L’atleta paralimpico Andrea Devicenzi nella Tuscia, grande accoglienza e un convegno

Sono le le ultime tappe del cammino del campione Andrea Devicenzi nato a Cremona il 18 Luglio 1973 che in seguito ad un incidente stradale con la moto, ha perso la gamba sinistra. Il cammino, è iniziato il 27 luglio, sulla Via Francigena e lo porterà sino a Roma, arrivo previsto il 1 dicembre prossimo.
La Credenziale o “passaporto del pellegrino”, è il documento che ogni viandante ha sempre con se e di cui ne è particolarmente geloso, sulla quale, nelle strutture, dove viene ospitato, riceve un timbro, utile a fine cammino, per ricevere l’ambito Testimonium di avvenuto cammino. I timbri apposti nei giorni 7-8-9 novembre attestano il suo passaggio nella provincia di Viterbo.
L’atleta è entrato nella provincia di Viterbo il giorno 7 novembre arrivando ad Acquapendente Nella cittadina ha ricevuto gli onori dall’amministrazione comunale , dall’ Avis e da un nutrito numero di bambini. Venerdi 8 novembre tappa a San Lorenzo Nuovo anche qui accolto dall’Amministrazione comunale dal sindaco, dalla dirigente scolastica Dott.ssa Billi e dall’ Avis comunale.
Scortato dalla Protezione civile è arrivato a Bolsena ancora l’ Avis l’Amministrazione comunale a fare gli onori di casa.

Sabato 9 l’arrivo a Montefiascone al 100° Km  con l’accoglienza da parte dell’ Assessore Manzi , Avis comunale e Associazione Montecamminando presenti anche rappresentanti della la Proloco e dell’ AIDO.
Domenica 10 novembre partenza ore 8 dalla Rocca di Montefiascone direzione Viterbo
alle ore 15,30 da piazza della Rocca con la vitersport fino in Comune a Palazzo dei Priori. Poi firma sulla pietra del pellegrino ed infine il convegno su sport e disabilita’ organizzato dal dottor Carlo Gigli all’ Ssd “Il Signorino centro didattico e di formazione dello sport” dove Andrea Devicenzi sarà intervistato”.

Sul suo blog www.viaggingamba.it Devicenzi tiene un diario del cammino, un’esperienza, dice lui, “che abbina splendidamente alla riscoperta di noi stessi, dell’ascolto, del silenzio, del rallentare e della condivisione con gli altri”.

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