L’addio a Pippo Rescifina da parte del Consorzio Teatro Tuscia

Giuseppe Rescifina moderatore al Teatro Romano di Ferento

Mi trovo all’estero, molto lontana dall’Italia, quando inizio a ricevere messaggi da Viterbo, da parte di persone e collaboratori con i quali ci eravamo sentiti pochi giorni prima della mia partenza.

Tutti mi annunciano la stessa notizia, quella che non mi sarei mai aspettata: Pippo è morto, improvvisamente, nella notte/mattino tra Natale e Santo Stefano.

Non so cosa rispondere, immediatamente il mio pensiero va a Simonetta, Giancarlo e ai tanti anni di Festival fatti assieme, me ne ricordo almeno 20, ma le nostre strade professionali si erano sicuramente incontrate prima.

Sorrido pensando ai suoi modi garbati, al suo essere sempre presente ma senza mai volersi far notare. Il suo modo incisivo e da altri tempi di comunicare e analizzare gli spettacoli, senza strepitio, ma con la consapevolezza, sua e di tutti noi, del suo grande valore giornalistico e autoriale.

Per me e per tutti noi Pippo è stato il punto di riferimento comunicativo di ogni nostra iniziativa, è stato l’autore che ha portato il pubblico a convergere sulla sue stesse passioni letterarie e teatrali, ha presenziato costantemente agli spettacoli (non so più nemmeno quanti) e sorridendo non si è mai sottratto a un parere, perché un suo assenso o un garbato diniego hanno sempre avuto il forte peso dell’esperto, ma non è mai stato giudicante.

Ora che so che non ci sarà più, mi mancherà la sua presenza discreta, mi verrà naturale continuare a chiedere “Mi chiamate Pippo”, sapendo con amarezza che poco dopo non arriverà. Grazie per quello che hai fatto. Se il Festival è così cresciuto è stato anche merito tuo.

Patrizia Natale

 

Foto di Claudio Cavalloro, Pippo Rescifina in un momento della Stagione Teatrale di Ferento

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