La ragione degli altri: Tato Russo, da Luigi Pirandello all’Unione

Tato Russo torna al Teatro Unione il 28 gennaio alle ore 18.30 con una personalissima rilettura de La ragione degli altri, il dramma che Pirandello scrisse e presentò nel 1915, una commedia in tre atti con Renato De Rienzo, Massimo Sorrentino, Armando De Ceccon, Giulia Gallone, Francesco Ruotolo, Giorgia Guerra, Claudia Balsamo, Riccardo Citro.
Scene Peppe Zarbo, Costumi Giusi Giustino, Musiche Zeno Craig, Disegno Luci Roger Lafontaine.
Regia Tato Russo. Assistenti alla regia Davide Sacco, Riccardo Citro.
Responsabile Tecnico Giuseppe Zarbo, Realizzazione Costumi Sartoria Farani e Dominorosa, Parrucche Artimmagine Napoli, Scarpe Di Domenico Napoli, Amministratore Renato De Rienzo, Distribuzione Patrizia Natale Elettricista Antonio Licciardello, Sarta Valentina Ciappa, Grafica Ilenia Fusco, Ufficio Produzione Melina Balzamo.

LA STORIA
“La ragione degli altri” fu ricavata da Pirandello da una sua novella dal titolo “Il nido”. La storia ci descrive un insolito impianto borghese dove la moglie tradita consente suo malgrado al tradimento del marito facendosene una ragione; il marito consente a continuare il rapporto con la moglie, a scapito dell’amore verso l’amante e l’amante consente a farsi una ragione della necessità del marito a non distruggere la relazione con la moglie. Insomma ognuno si inventa una maschera per sopravvivere all’inganno reciproco.
L’arrivo in casa della coppia del padre della moglie sconvolge il silenzioso equilibrio che si era stabilito tra le parti e scompagina le ragioni d’ognuno ad accettare quel tipo di relazione, La regia e la riscrittura pone Pirandello contro Pirandello, cercando di guadagnare al di là di ogni sofisma e d’ogni poetica stantìa la tragicità della storia evitandogli la chiave del grottesco e seppellendo tutto nel mare degli egoismi d’ognuna delle parti in gioco: personaggi non più fatti teorema e dimostrativi di un gioco che è solo dell’autore, ma che diventano carne autentica e tragedie di vita vissute non solo come fantasmi disposti solo ad obbedire a un ordine retorico e puramente razionale e dimostrativo ma conseguenti ai dettami del cuore e delle lacrime d’ognuno.
La storia resa libera così dalle maniere letterarie del Novecento e proponendo un Pirandello senza Pirandello diventa di una attualità evidente e odiosa dove le ragioni degli altri prevalgono sempre sui diritti degli ultimi.

La biglietteria del Teatro è aperta tutti i giorni, escluso il lunedì, negli orari 10-13 e 15-19

Per informazioni
Mail teatrounioneviterbo@gmail.com
Tel. 388 950 6826
www.teatrounioneviterbo.it

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