La mostra “Il tempo del realismo. Guttuso, Levi, Treccani e gli artisti maremmani” racconta la nascita di un’arte impegnata

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La mostra “Il tempo del realismo. Guttuso, Levi, Treccani e gli artisti maremmani, in programma a Grosseto fino al 6 settembre 2026, ripercorre il clima culturale del dopoguerra, quando la tragedia di Ribolla del 1954 portò la Maremma al centro del dibattito nazionale. Attraverso il confronto tra grandi maestri del realismo italiano e artisti locali, l’esposizione racconta la nascita di un’arte impegnata, capace di interpretare il lavoro, le condizioni sociali e la realtà del territorio.

Una stagione in cui l’arte diventa coscienza

C’è stato un momento, nella storia della Maremma, in cui l’arte ha smesso di limitarsi a rappresentare il mondo per provare invece a interpretarlo, denunciarlo, persino cambiarlo. È a quella stagione intensa, segnata da ferite profonde ma anche da una straordinaria vitalità culturale, che guarda la mostra “Il tempo del realismo. Guttuso, Levi, Treccani e gli artisti maremmani”, in programma a Grosseto dal 15 maggio al 6 settembre 2026 tra il Polo museale Le Clarisse e il Palazzo della Provincia.

 

Un progetto corale tra istituzioni e ricerca

Curata da Luca Quattrocchi e Livia Spano, l’esposizione nasce da un ampio progetto condiviso tra istituzioni culturali e di ricerca – dal Dipartimento di Scienze storiche e dei Beni culturali dell’Università di Siena al Polo culturale Le Clarisse, dalla Galleria del Premio Suzzara a Isgrec, Fondazione Luciano Bianciardi, Mediateca digitale della Maremma, Associazione Fotografia e Territorio e Archivio Foto Gori – con l’obiettivo di ricostruire un passaggio decisivo nella storia culturale del territorio.

Non si tratta soltanto di una mostra di pittura, scultura e fotografia. Il progetto intende infatti ripercorrere il clima intellettuale e civile che si sviluppò in Maremma a partire dagli anni successivi alla tragedia di Ribolla, restituendo al visitatore il senso di un’epoca in cui arte, politica e società finirono per intrecciarsi in modo profondo. Come spiegano i curatori, «la presente mostra intende ricostruire il clima culturale a Grosseto e in Maremma in quegli anni, in un intreccio tra arte, politica, società, dove il territorio della provincia diviene specchio delle tensioni irrisolte a livello nazionale sul piano operativo della cultura e delle scelte linguistiche relativamente all’attività artistica».

Aperta fino al 6 settembre 

mercoledì / wednesday

11.00 – 14.00 / 11.00 am – 2.00 pm

da giovedì a sabato / thursday to saturday

11.00 – 14.00 / 17.00 – 20.00 / 11.00 am – 2.00 pm, 5.00 – 8.00 pm

domenica / sunday

17.00 – 20.00 / 5.00 – 8.00 pm

Polo culturale Le Clarisse – Via Vinzaglio, 27-Grosseto

www.clarissegrosseto.it – E mai: clarissearte@fondazionegrossetocultura.it

 

Biglietti / Tickets

Intero / Full price € 5

Ridotto / Reduced € 3

Per gruppi sopra le 15 persone, maggiori di 65 anni, ragazzi 6/18 anni, soci di Fondazione Grosseto Cultura / for groups of more than 15 people, seniors over 65, young people aged 6 to 18, Fondazione Grosseto Cultura members.

 

Photo © Azzurra Banducci

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