La “Calza più lunga del mondo”, cinquantatré metri di colorata allegria e oltre cento befane

di Donatella Agostini

Forse per vedere ancora una volta lo sguardo trasognato dei bambini. Forse per sentirci ancora una volta bambini anche noi, che è poi l’effetto bello delle festività natalizie, al netto dello stress e delle ansie da regalo. Sicuramente, per dare un aiuto concreto all’iniziativa di solidarietà che la città di Viterbo ha scelto di perseguire fino alla sua realizzazione finale, con tenacia e amore: sono tanti i motivi per cui il cinque gennaio scenderemo ancora per le vie cittadine, per assistere al nuovo passaggio della “Calza più lunga del mondo”. Cinquantatré metri di colorata allegria e oltre cento befane ad accompagnare la lunghissima calza che sarà trasportata, come di consueto, da un corteo di pittoresche Fiat Cinquecento. Ed è questa la sua particolarità, che rende la manifestazione viterbese unica nel suo genere: il connubio tra persone e auto. Saranno undici le Cinquecento sotto la Calza, più altre quattro rappresentative delle associazioni che compongono il comitato promotore. Se ne accoderanno anche altre, per completare la coreografia. Questa mattina in sala consiliare la presentazione dell’evento, giunto alla diciannovesima edizione. La manifestazione è nata dalla fantasia e dalla passione dell’instancabile Luciano Barozzi, presidente del Centro Sociale Pilastro: «La Calza nasce dal volontariato, di chi dagli inizi di dicembre comincia a rivedere, riposizionare e a cucire il tessuto che la compone. Nasce dall’esigenza di far socializzare gli anziani del Centro Sociale. Uno scopo benefico che nel tempo ha creato nuova beneficenza: attraverso la vendita delle calzette abbinate all’evento, durante gli anni abbiamo sostenuto i bambini più sfortunati. Anche quest’anno devolveremo il ricavato all’associazione Campo delle Rose, per la costruzione della residenza per ragazzi autistici». Un progetto ambizioso, che sta raccogliendo i rivoli preziosi della solidarietà viterbese e i primi incoraggianti risultati. «Abbiamo cominciato i lavori per la costruzione del centro diurno, e stiamo piantando le rose nel giardino che dà il nome alla nostra associazione», ha aggiunto Franca Sassara. Presente alla conferenza anche don Flavio Valeri, parroco del Sacro Cuore del Pilastro, che ha sottolineato come quest’anno la Calza abbia una doppia anima, quella folkloristica e colorata delle Befane, e quella del raccoglimento religioso, rappresentato dall’arrivo dei Re Magi, che usciranno dalla chiesa del Sacro Cuore per recarsi al presepe vivente di San Faustino, a fine manifestazione. «La Calza ha una finalità alta: non solo per la raccolta di fondi attraverso la vendita delle calzette, ma anche e soprattutto perché è in grado di educare i cittadini alla solidarietà. Educare la gente a condividere e a chinarsi verso chi è meno fortunato». Fanno parte del comitato promotore anche la sezione viterbese di Avis e di Admo, proprio con l’intento di sensibilizzare la cittadinanza ai delicati temi della donazione. Appuntamento a sabato 5 gennaio, alle ore 15.30 a porta Romana, quando la Calza, assemblata con l’ausilio dei Vigili del Fuoco, partirà alla volta delle vie cittadine: via Garibaldi, piazza Fontana Grande, via Cavour, piazza del Plebiscito. Da via Ascenzi si scenderà verso piazza dei Caduti, per risalire verso via Cairoli e il quartiere di San Faustino. Si arriverà infine al quartiere Pilastro, percorrendo via Signorelli e viale Bruno Buozzi, fino all’arrivo sul sagrato parrocchiale del Sacro Cuore, dove verranno distribuite fino ad esaurimento 1.000 calzette piene di dolci, al costo simbolico di 2,50 euro ciascuna. In caso di maltempo, la manifestazione verrà rimandata a sabato 12 gennaio. Attenzione alle limitazioni al traffico veicolare: dalle ore 13 sarà divieto di sosta con rimozione in tutte le strade e le piazze interessate all’evento

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