Il cane: istruzione per l’uso. C’è il corso di Operatore Cinofilo a Il Giardino di Filippo

di Chiara Sordini*

Questa settimana vorrei affrontare un tema che mi ha sempre affascinato, e a cui ho accennato in uno dei primi articoli scritti per TusciaUp: chi è il cane?

Anche un bambino potrebbe rispondere, starete pensando…eppure dai discorsi fatti da alcuni proprietari quando portano in visita il loro cagnetto a volte dubito che lo “conoscano veramente”.

Quello che sappiamo è che di lui dicono essere il miglior amico dell’uomo. La fedeltà di cui è simbolo accompagna l’uomo dall’antichità ad oggi diventando proverbiale. Vive con noi nelle nostre case, nei nostri giardini, per lui abbiamo allestito negozi pieni di articoli utili al suo benessere, per lui scegliamo macchine più grandi e dove andare in vacanza. Ma siamo sicuri di poter dire di conoscere chi definiamo il nostro miglior amico?!

Per rispondere forse dovremmo definire subito chi non è il cane: il cane non è uno strumento, non è un amico, un fidanzato e non è l’allarme della nostra abitazione… Per poter “definire” il cane vorrei partire dalla zooantropologia (disciplina che studia l’interazione dell’uomo con le altre specie animali), che definisce il cane come “alterità'” ovvero come altro e come tale diverso da me. In virtù di questo si definisce come un essere che non comunica come me… non ha i miei stessi bisogni…. non è mosso sempre da medesime motivazioni, non ragiona come me ma ragiona!!! Eccome se ragiona, comunica, ha dei bisogni specifici ed è mosso da motivazioni.

Se prendiamo atto di ciò la nostra responsabilità aumenta vistosamente nei confronti del nostro migliore amico! La responsabilità è quella di provare a fare un passo indietro che ci permette di riconoscere la differenza che caratterizza il nostro legame e di cambiare la prospettiva partendo da una domanda basilare: chi ho davanti a me?! Davanti, o forse sarebbe meglio dire al mio fianco, ho un compagno che per sua natura è un animale sociale cioè che basa la qualità della sua vita sulle relazioni e sulla qualità di queste, che ha una spiccata propensione alla collaborazione e che è spinto da motivazioni specifiche.

Sarebbe bello per questo poter parlare con i proprietari di educazione, dove l’obiettivo è quello di sviluppare la mente del cane per realizzare in pieno tutte le sue potenzialità. Un percorso educativo dove al centro deI nostro agire si pone la relazione cane-proprietario. Un proprietario, non padrone, che conosce e riconosce il cane e ne soddisfa in pieno i bisogni. Attraverso un percorso educativo si aumentano le competenze del cane cioè si rende il cane capace di poter condividere la vita insieme al suo umano, in ogni situazione.

Spesso consiglio questo genere di esperienza, soprattutto a chi prende un cucciolo, per divertirsi insieme al proprio animaletto in primo luogo, e poi per capire come gestire un rapporto interspecifico, dove bisogna imparare a comprendersi e rispettarsi. Purtroppo però tante persone considerano questi percorsi educativi come “corsi di recupero” per cani problematici..

Io stessa partecipo ad alcune attività insieme al mio piccolo Turbo, seguendo gli insegnamenti di Maria Teresa Gallarini, la quale si occupa delle attività cinofile dell’asds Il Giardino di Filippo, presso la sede della società Agriland a Viterbo.

Tutti coloro che vogliono avvicinarsi al mondo della cultura cinofila, sia per approfondire la relazione con il proprio cane che per concretizzare una possibilità lavorativa, possono partecipare al corso di Operatore Cinofilo che si terrà a breve presso Il Giardino di Filippo. (Per informazioni Gallarini Maria Teresa 3284696452 infogiardinodifilippo@gmail.com)

 

 

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