I Tramonti omaggia D’annunzio, buona la prima

Luciano Costantini

Buona la prima. Più precisamente, il primo dei tre appuntamenti dei Tramonti dedicati a Gabriele D’Annunzio al Teatro Romano di Ferento nel nome di Maria Hardouin, una delle muse oltre che moglie del Vate. Giuseppe Rescifina e Simonetta Pacini hanno ripercorso con dovizia di particolari sempre interessanti, taluni anche inediti, la vita privatissima del poeta, accompagnando il racconto con testimonianze scritte che il pubblico ha molto apprezzato. L’omaggio a D’Annunzio proseguirà il primo agosto con “La vita del Vate” in un incontro con il regista e sceneggiatore Vittorio Nevano e il 5 agosto con una serata in musica e poesia con Giuseppe Rescifina e Giancarlo Necciari. Buona la prima, appunto. Tranne la location esterna al teatro, cioè il parcheggio praticamente inaccessibile, causa erbacce e sconnessioni del terreno. Non  il miglior biglietto da visita per un festival che ha compiuto da tempo e più che dignitosamente il mezzo secolo di vita.

 

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