I nuovi LineaMenti delle mafie: al teatro Null

lineamenti

Nuovo appuntamento al Teatro dei Calanchi di Lubriano. Sabato 28 alle ore 21,00, per la stagione Teatri in Movimento organizzata dal Teatro Null Officina culturale della Regione Lazio i porti della Teverina, arriva il Teatro Civile.

La Compagnia “Teatro delle condizioni avverse” presenta lo spettacolo “LineaMenti, i nuovi volti e confini delle mafie” di e con Consuelo Cagnati e Andrea Maurizi, luci di Valentina Piazza, realizzato in collaborazione con Libera, contro le mafie. Lo spettacolo nasce dall’esigenza di indagare e raccontare come le mafie tradizionali siano cambiate nel corso del tempo, di come si siano trasformate e abbiano cambiato pelle, di come si siano radicate anche nel centro e nel nord della nostra penisola. I nuovi Boss hanno volti comuni, non più facilmente riconoscibili, nuovi volti in grado di reinvestire il denaro di Cosa nostra, camorra e ‘ndrangheta anche nell’economia legale. Voto di scambio, corruzione elettorale, acquisizione di società tramite usura, riciclaggio, speculazione edilizia, droga, omertà sono fenomeni che, partendo dal sud, hanno risalito inesorabilmente la penisola fino al nord, ed è lì che trovando terreno fertile vi si sono radicati. Filo conduttore della narrazione saranno le storie e le vite di alcuni giornalisti che si sono fatti carico della loro quota di responsabilità e che hanno cercato di descrivere e tracciare i nuovi lineamenti delle mafie di oggi. Nel 2012 sono stati circa 50 i giornalisti minacciati in Italia. Tra loro ci sono storie note, come quella di Roberto Saviano o di Giovanni Tizian, autore di “Gotica – ‘ndrangheta, mafia e camorra oltrepassano la linea”, e altre storie meno conosciute. Tutti però uniti da un comune sentire e cioè che non bisogna essere o diventare eroi per combattere la mafia, giacché è triste quella società che ha bisogno di eroi, perché finché sarà considerato un atto eroico schierarsi contro le mafie e non un sentire comune, questa lotta di Resistenza sarà combattuta solo da pochi. Ognuno nel suo intimo, nel suo quotidiano, può contribuire a questo. Le mafie hanno cambiato fisionomia, hanno tracciato nuovi solchi e nuovi confini, lasciando segni e ferite profonde, difficili da rimarginare. Uno spettacolo di storie, ma non di eroi, perché sia un invito alla partecipazione, al risveglio, alla lotta, alla speranza. Una linea comune da tracciare e percorrere insieme, dove la libertà, la giustizia sociale, la dignità, i diritti e il bene comune non siano utopie di pochi, ma atti concreti di un resistere, un lottare comune e quotidiano. Uno spettacolo da non perdere.

Ingresso unico € 5,00.

Info e prenotazioni 3471103270 – www.iportidellateverina.it.

COMMENTA SU FACEBOOK
CONDIVIDI