I fontanili, preziosa eredità di natura e memoria, spesso dimenticati, come quello di Fiescoli

di Luciano Pasquini

Fontanile di Fiesoli

Dove c’è l’acqua c’è vita ma per alcuni fontanili storici collocati nella Tuscia non è proprio così. Oggi di alcuni di loro si stanno perdendo le tracce, la poca valorizzazione del territorio agricolo e naturale, sta portandoli nel dimenticatoio. Luoghi, ove un tempo l’acqua si poteva bere.

In occasione del passaggio della  1000 Miglia  ci siamo imbattuti nel Fontanile di Fiescoli – una storia datata XVI secolo. Si trova appena lasciato Viterbo  sulla Cassia Cimina verso Ronciglione.E’ stato il primo punto d’acqua fuori le mura per chi scendeva dai Cimini.  Oggi si trova in uno stato totale di abbandonio ricoperto di rovi e vegetazione e rifiuti sparsi sul terreno circostante, quindi privato di dignità. Non si può non considerare ciò che rappresentano i fontanili  nella cultura di un luogo, come della storia cui appartengono. Pertanto, la loro gestione e tutela sono fondamentali per garantire la loro sopravvivenza e il loro contributo al territorio.

C’è un gruppo Facebook di cui è amministratore Alessandro Selbmann “Fontanili e cascate della Tuscia” che si prefigge con il contributo dei volontari appassionati di stilare un Censimento dei fontanili storici e delle cadute di acqua della Tuscia. Chiede il contributo  di foto e coordinate gps, si presta a tenerne alta l’attenzione e a sollecitarne una custodia o manutenzione. Un modo di informare per preservare.

 

 

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