Si è svolta al centro diurno di Paganico Sabino la quarta tappa di Goletta dei Laghi, dove la storica campagna di Legambiente ha toccato il lago Turano. Nell’incontro pubblico con cittadini, amministrazioni locali e associazioni del territorio, sono stati presentati i dati del monitoraggio dei due bacini in provincia di Rieti, lago del Turano e del Salto separati dalla Riserva dei Monti Cervia e Navegna, che si confermano anche quest’anno senza alcuna criticità rilevata, restando d’immenso valore per la comunità. All’appuntamento hanno partecipato tra gli altri i sindaci di Paganico Sabino e di Ascrea.
Nonostante l’ottimo risultato registrato, la gestione dei due laghi si rivela spinosa, la frammentazione delle responsabilità, tra ente gestore della produzione idroelettrica, regione, provincia, comunità montana e comuni richiede un regolamento condiviso. In particolar modo durante il periodo estivo, l’aumento delle persone che si riversano sulle sponde alla ricerca di refrigerio si lasciano dietro rifiuti abbandonati e incuria. Fondamentale diventa la vigilanza del territorio e per farla il circolo Legambiente delle Valli del Salto e del Turano propone, oltre che una gestione congiunta tra i diversi enti pubblici, di puntare alla strutturazione di guardie ecologiche volontarie.
“I laghi del Salto e del Turano sono luoghi magnifici da riscoprire e riempire di vita, con una qualità dell’acqua altissima e una chiave di sviluppo sostenibile eccellente. Complementi alle amministrazioni per la gestione dei due laghi, dove continuano a non emergere criticità dalle nostre analisi – dichiarano Giorgio Salvucci presidente del Circolo Legambiente Valli del Salto e del Turano e Roberto Scacchi, Presidente di Legambiente Lazio –. Questi luoghi sono d’immenso valore, fornendo ristoro e refrigerio ai frequentatori, che stanno aumentando e continueranno ad aumentare, anche dato l’innalzamento delle temperature. Nell’era della crisi climatica la disponibilità di risorse idriche sane sarà sempre meno scontata e più strategica: per questo motivo sono fondamentali gli impegni al collettamento e depurazione di tutti i reflui fognari, così come quello della salvaguardia dai rifiuti abbandonati. In questo luogo, dove i piccoli comuni rivieraschi hanno sempre minori risorse per affrontare ordinaria e straordinaria manutenzione, la forza del volontariato, in simbiosi con le istituzioni e le autorità preposte, è una tra le migliori risposte possibili alle necessità di monitoraggio. Ci rivolgeremo alla Regione per attivare qui la nuova norma sulle guardie ambientali volontarie e chiediamo alla Provincia di sostenere i percorsi di gestione collettiva che abbiamo messo in campo e che vengono appoggiati dalla grandissima parte degli amministratori”.
L’appuntamento, al quale hanno partecipato tre gli altri Danilo D’Ignazi sindaco di Paganico Sabino e Riccardo Nini sindaco di Ascrea, si è concluso con una passeggiata tra i vicoli di Paganico Sabino con tappa al Belvedere della Rocca.
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