Girl Power su Netflix, parità e uguaglianza dietro i banchi di scuola

di Nicole Chiassarini

Girl Power – La rivoluzione comincia a scuola è un film diretto da Amy Poehler, uno dei volti comedy più noti in America, disponibile su Netflix dal 3 marzo. Si tratta di un inno femminista che nasce tra i banchi del liceo.

Vivian (Hadley Robinson) è una sedicenne alle prese con il terzo anno di liceo presso la prestigiosa Rockport High School. Vive con una madre dal passato ribelle e passa le giornate con la sua migliore amica Claudia (Lauren Tsai), con la quale condivide passioni e un basso profilo.

Con il passare del tempo, Vivian diventa sempre più consapevole del clima sessista che dilaga tra i banchi della sua scuola. Infatti tra loro gira una lista che classifica e mortifica le ragazze del liceo. Così Vivian trova la forza di ribellarsi solo quando in classe arriva Lucy (Alycia Pascual-Pena). Ispirata dal passato da Riot Grrrl della madre, la ragazza decide di scrivere e pubblicare in forma anonima una fanzine, Moxie, che affronti di petto il maschilismo che la circonda.

La fanzine stimola fin da subito una forte presa di coscienza tra le ragazze, dando vita a un vero e proprio movimento femminista tra le mura del liceo. La pubblicazione apre finalmente gli occhi alle ragazze del liceo sui radicati atteggiamenti maschilisti della Rockport High School.

Il film è il secondo lavoro firmato da Amy Poehler. La regista, qui nei panni della madre della protagonista, porta sullo schermo il romanzo Moxie (2015) di Jennifer Mathieu. Il film grida al mondo l’importanza della parità dei sessi. In questo caso lo fa concentrandosi nel contesto delle mura scolastiche, luogo in cui le discriminazioni passano troppo spesso ancora inosservate.

Girl Power – La rivoluzione comincia a scuola si rivela una commedia fresca che intrattiene e non annoia. Purtroppo in alcuni momenti è presente fin troppa retorica, estremizzando alcuni personaggi tanto da sminuire il contenuto.

Nonostante questo, il film risulta molto piacevole e non annoia mai. Ad accompagnare le tematiche ci sono le colonne sonore con pezzi punk rock totalmente al femminile. In particolare delle Bikini Kill, protagoniste indiscusse dei manifesti delle Riot Grrrl, movimento che si inserisce nella terza ondata femminista iniziata negli anni novanta a Washington.

Girl Power – La rivoluzione comincia a scuola punta su un cast fresco e dinamico. In un periodo dove gli adolescenti vivono online, molte volte lontani dallo sguardo dei genitori, l’intento del film risulta nobile. È infatti, soprattutto oggi, molto importante riuscire a educare le nuove generazioni a ideali di uguaglianza e parità di genere.

Il film veicola un messaggio di denuncia sociale verso un contesto scolastico che sembra disinteressato. In più, l’intento della piattaforma Netflix appare ormai cristallino, e Girl Power ne è la conferma. Infatti il catalogo propone sempre più programmi di sensibilizzazione, per attecchire con forza sul giudizio critico di chi osserva.

Girl Power – La rivoluzione comincia a scuola è un film dalla regia attenta che non si risparmia nell’eccedere con la scelta di inquadrature efficaci, volte a enfatizzare momenti emotivi. Certo la volontà di forzare la trasmissione del messaggio diventa quasi un punto debole. Ma sicuramente il film risulta godibile e importante per le nuove generazioni che ancora oggi si ritrovano a lottare per l’uguaglianza.

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