Il progetto di riqualificazione del mondo agricolo nasce da un grande impegno politico e istituzionale che il ministro Francesco Lollobrigida ha saputo affrontare con determinazione sin dal primo giorno del suo mandato, riportando l’agricoltura italiana al centro delle politiche nazionali e restituendo dignità e attenzione a un settore troppo spesso dimenticato.
Con la stessa determinazione è giusto ricordare anche quanto messo in campo dall’assessore regionale all’Agricoltura del Lazio, Giancarlo Righini, che ha dato una forte spinta agli investimenti regionali e alle misure di sostegno per le imprese agricole.
I numeri parlano chiaro.
La Regione Lazio ha erogato oltre 968 milioni di euro attraverso il Programma di Sviluppo Rurale 2014-2022, sbloccando inoltre ulteriori risorse per i bandi del Complemento di Sviluppo Rurale 2023-2027.
Tra gli interventi più significativi si possono ricordare:
* misure concrete a sostegno dei giovani agricoltori, per favorire il ricambio generazionale, l’innovazione e l’efficientamento energetico delle aziende;
* incentivi per l’agricoltura biologica e sostenibile, con premi a ettaro per la conversione e il mantenimento delle colture;
* un piano di promozione e internazionalizzazione dell’agroalimentare del Lazio, in collaborazione con Arsial, per valorizzare le eccellenze regionali nei mercati esteri;
* riapertura dei bandi del CSR con oltre 73,5 milioni di euro, ai quali si aggiungono ulteriori pacchetti di sostegno fino a 84 milioni di euro;
* avvio di un importante processo di semplificazione amministrativa, per ridurre la burocrazia e velocizzare le procedure autorizzative a favore delle imprese agricole.
Si tratta di interventi che dimostrano come oggi il comparto agricolo non sia più considerato marginale, ma centrale nelle politiche di sviluppo.
Si è reso necessario inoltre, affrontare con serietà il tema dei prodotti fitosanitari, anche attraverso il contributo della ricerca universitaria, per sviluppare e individuare nuove opportunità innovative, come quelle offerte dalle nanotecnologie applicate all’agricoltura.
L’obiettivo deve essere quello di puntare su una ricerca mirata, capace di individuare soluzioni sostenibili che sappiano coniugare tutela ambientale, efficacia nella difesa delle colture e sostenibilità economica per le aziende agricole.
In questa direzione va anche la sospensione dei dazi sui fertilizzanti deliberata dal Consiglio Ue che, come sottolineato anche da Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo ed eurodeputata di Fratelli d’Italia-Ecr, rappresenta una notizia attesa da tempo e una scelta che si deve anche all’insistenza dell’Italia e del ministro Lollobrigida. Un’azione avviata prima della guerra in Iran e che oggi, alla luce della crisi di Hormuz, diventa ancora più urgente e indispensabile. Ora, prosegue Sberna, è importante una rapida attuazione della strategia europea sui fertilizzanti, a partire dall’autorizzazione all’utilizzo del digestato zootecnico come alternativa naturale ed europea alla dipendenza dai fertilizzanti chimici. Allo stesso tempo è necessario affrontare con urgenza il tema degli ETS e del CBAM, che continuano a gravare in modo insostenibile sul settore agricolo.
Per quanto mi riguarda, la passione, il sacrificio e l’amore per la terra – valori tramandati da mio padre – hanno sempre guidato il mio impegno all’interno della mia azienda agricola e nel rapporto quotidiano con tanti giovani che guardano all’agricoltura come opportunità di futuro.
L’obiettivo oggi deve essere chiaro: continuare a sostenere chi lavora la terra, ascoltare le esigenze delle imprese agricole e trasformare le risorse messe in campo in sviluppo reale per i territori.
L’agricoltura non è solo economia. È identità, tradizione, occupazione e futuro.
Responsabile Dipartimento Agricoltura Provinciale FdL





















