Firmato il protocollo d’intesa per le Saline di Tarquinia, il sindaco Sposetti: “Punto di svolta per la rinascita della riserva naturale”

saline di tarquinia
“Un passaggio fondamentale per la rinascita della riserva naturale delle Saline”. Così il sindaco Francesco Sposetti commenta la firma del protocollo d’intesa promosso dall’Agenzia del Demanio per il recupero e la valorizzazione dell’ecosistema culturale dell’area, con particolare attenzione al Borgo del Sale, cuore storico e identitario del compendio.
L’accordo rappresenta un passaggio strategico per l’avvio di un ampio programma di rigenerazione sostenibile che coinvolge, accanto all’Agenzia del Demanio e al Comune di Tarquinia, la Regione Lazio, la Direzione regionale Musei nazionali Lazio del Ministero della Cultura, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale, il Raggruppamento Biodiversità dell’Arma dei Carabinieri, l’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Centrale, l’Università degli Studi della Tuscia, l’Università degli Studi di Perugia, la Fondazione Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici e l’ISPRA, con il coinvolgimento del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
“Siamo a un punto di svolta atteso da anni, che restituirà valore a uno dei luoghi più amati dai tarquiniesi – prosegue il primo cittadino -. Questo progetto coniuga tutela, identità e sviluppo sostenibile, rafforzando il legame tra comunità e patrimonio storico e naturalistico”. Soddisfazione viene espressa anche dall’assessore al demanio Andrea Andreani: “Il risultato raggiunto è frutto di un importante lavoro di squadra e della collaborazione tra istituzioni. Come Amministrazione abbiamo creduto fin da subito nel potenziale di questo progetto, che oggi prende forma grazie a una visione comune e a un impegno concreto per la valorizzazione del sito”.
Al centro dell’iniziativa vi è il recupero e la messa in sicurezza del Borgo delle Saline, trasformando questa necessità in un’opportunità di rigenerazione e sviluppo sostenibile. Nella visione condivisa, il borgo del sale è destinato a diventare il fulcro culturale e operativo della riserva: una piattaforma multifunzionale per attività di ricerca, accoglienza, didattica e fruizione sostenibile, in dialogo diretto con il paesaggio delle saline. Sono previsti interventi sugli spazi aperti, percorsi espositivi e naturalistici, punti di osservazione e l’introduzione di soluzioni energetiche innovative e compatibili con il contesto storico.
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