Fine vita: Tidei e Marotta, subito legge per garantire diritti e tempi certi.

“La raccolta firme per la proposta di legge regionale ‘Liberi Subito’ promossa dall’Associazione Luca Coscioni è un atto di civiltà e responsabilità. Sosteniamo con convinzione questa iniziativa: la Regione Lazio deve dotarsi di procedure chiare per rendere esigibile un diritto già riconosciuto dalla Corte costituzionale, evitando che cittadine e cittadini siano costretti a cercare risposte altrove. È un percorso che stiamo seguendo anche qui in Consiglio regionale. Purtroppo la destra regionale nega il confronto. Noi vorremmo solamente che venisse discussa nelle sedi opportune, prima in Commissione Sanità e poi in Consiglio regionale la legge già depositata. Insieme all’associazione Luca Coscioni sosterremo l’istruttoria di una nuova proposta di legge, ma questa volta arriverà in Consiglio non solo per il lavoro che potremo fare noi consiglieri di opposizione, ma anche per la spinta della mobilitazione popolare. Da oggi saremo impegnati su tutto il territorio e in tutte le province del Lazio per sostenere questa battaglia, raccogliere le firme e far aprire le orecchie a questa destra che invece si nasconde dietro un dito e non affronta temi sensibili che hanno a che fare con la
dignità e l’esistenza di ognuno e ognuna di noi. Abbiamo il dovere di dare risposte certe, nei tempi previsti, senza lasciare le persone sole di fronte a scelte così drammatiche. È una battaglia di laicità, di dignità e di uguaglianza nell’accesso alla salute”.

Lo dichiarano in una nota i consiglieri regionali del Lazio di Italia dei Valori, Marietta Tidei e di Sinistra Civica Ecologista, Claudio Marotta commentando l’avvio ufficiale della campagna di raccolta firme per la legge di iniziativa popolare sul fine vita.

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