Fiescole, zozzoni di strada

(L. C.) – Un divano marrone, un sofà giallognolo, comunque di colore incerto. Sul primo è adagiato un vecchio aspirapolvere e un oggetto non meglio identificato. Sul secondo è abbandonato l’immancabile water. E poi, ovviamente, un tappeto, uno sgangherato armadietto. Buste come se fossero coriandoli. Neppure cento metri più avanti l’area picnic, seminascosta dalle sterpaglie che crescono rigogliose. Un tavolino che spunta tra cartoni, cartocci, piatti, piattini, contenitori rigorosamente in plastica. Piantati in mezzo, eppure protetti da un recente guardrail, tre cartelli: il primo indica che siamo sulla strada provinciale Montefogliano (bivio di Fiescole, per l’esattezza), il secondo che siamo in presenza di un ”divieto di scarico rifiuti”, il terzo che “l’area è video sorvegliata”. Vedasi foto, appunto. Il fatto è che telecamere servono a poco, le operazioni di bonifica ambientale risultano inutili, di fronte all’agguerrito e crescente esercito di “zozzoni” che chiaramente riversano sulle strade e in tutti gli angoli più o meno nascosti tutto ciò che è ritenuto inservibile ed anzi ingombrante. Definirli “incivili” francamente è termine inappropriato: non hanno rispetto per se stessi prima ancora che per gli altri. Probabilmente si portano da casa il loro casalingo modus vivendi. Agiscono quasi sempre nottetempo trasportando e poi scaricando ai margini delle strade la loro indiscussa e indiscutibile maleducazione insieme all’atavico non rispetto per la collettività nella quale vivono. “Zozzoni” seriali.

 

  

 

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