“Esternamente” l’idea di un museo diffuso di Arte Urbana in Tuscia

Esternamente nasce nel 2015 da un’idea del collettivo artistico dell’associazione Culturale Cantieri etnici, composta dagli artisti visuali Emiliano Terenzi e Chiara Valeri e dal presidente Gianluca Terenzi, da sempre sostenitore dell’arte contemporanea come elemento di dinamismo culturale e strategia di crescita socio-economica, culturale e turistica. L’intuizione che accompagna il progetto è quella di portare “allo scoperto” la pratica artistica contemporanea ed in particolare l’arte urbana, come arte di frontiera, e porla a stretto contatto con il territorio,in un osmosi continua, al fine di stimolare un processo di interazione e contaminazione reciproca. D’altronde questo è il compito dell’arte oggi: avere un ruolo di mediazione, accorciare le distanze, fra artisti, collaboratori, curatori e fruitori, creando un laboratorio artistico a cielo aperto. L’obiettivo è riscoprire la città attraverso l’arte urbana contemporanea che diventa strumento per dare nuovo risalto a spazi che, pur essendo parte di un orizzonte visivo acquisito, sono solitamente trascurati, abbandonati e privi di una qualificazione. Esternamente propone con la sua prima opera realizzata a Vallerano in piazza della Repubblica“Danzando a lume di candela “, un nuovo modo di fare turismo, per portare laTuscia nel cuore della produzione culturale di qualità internazionale e farla diventare sempre di più meta dei flussi interessati alla più divertente, esplosiva e democratica forma di arte contemporanea. Un’esperienza artistica di condivisione, creazione e conoscenza dove “l’arte non rappresenta il contenuto di un’epoca ma da contenuto ad un’epoca”.

COMMENTA SU FACEBOOK
CONDIVIDI