“Eravamo andati a Genova…” I ricordi di Loredana Fraleone, segretaria di Rifondazione Comunista Viterbo

In migliaia si partì dal Lazio, come da tante parti d’Italia, per partecipare alla manifestazione di Genova, che si aprì con uno striscione con su scritto: “Voi G8 noi 6 miliardi”. Un treno speciale da Roma, Pullman da tutta la Regione, una grande presenza di militanti di Rifondazione Comunista, unico partito presente nel coordinamento promotore di associazioni, sindacati di base, gruppi cattolici, organizzazioni ambientaliste.

Da Viterbo partì un pullman organizzato dalla Federazione del PRC, con una composizione che comprendeva tutte le generazioni da giovanissimi a persone anziane.

La notizia dell’assassinio di Carlo Giuliani e delle prime violenze della polizia non scoraggiò nessuno, si pensava che una grande manifestazione, che in effetti avrebbe visto la partecipazione di centinaia di migliaia di persone sarebbe stata immune dalla repressione delle “forze dell’ordine”.

Così non fu, nel percorso del lungo mare, a corteo fermo, avviato da lacrimogeni sparati da elicotteri che ti toglievano il respiro, si scatenò l’inferno, da parte di poliziotti, carabinieri, guardie di finanza. Il grosso del corteo era fermo, con tanti/e seduti per terra specialmente dello spezzone laziale, perché nella parte iniziale erano cominciati gli scontri con i Black Block, lasciati fare dalle “forze dell’ordine”, che puntavano agli altri manifestanti, soprattutto ai giovani presenti in massa, cioè al futuro di quel movimento.

Il seguito è noto, non fu subito sconfitta con la brutalità quella realtà che continuò a esprimersi nei social forum e in grandi manifestazioni, ma si esaurì nell’avere depositato aspettative su una sinistra istituzionale, ormai in sintonia con la globalizzazione capitalista. A questa fu consegnato un patrimonio di idee, progetti alternativi di società e lotte, sperando che potesse dare un contenuto di giustizia e uguaglianza a una nuova globalizzazione tra i popoli.

In questi giorni a Genova si cerca di ricostruire un legame con quell’esperienza straordinaria, che 25 anni di sostanziale assenza di movimenti di massa sembravano aver cancellato, ma che danno segni di riemersione per le politiche liberiste antipopolari, il genocidio del popolo Palestinese, le guerre imperialiste che, oltre alle conseguenze economiche che già stiamo subendo, ci espone a un evento bellico nucleare.

Anche se non in tanti siamo potuti tornare a Genova come 25 anni fa, avendone imparato la lezione, continuiamo a praticarne il metodo che punta a mettere insieme tutti coloro che si oppongono alla globalizzazione delle disuguaglianze, della distruzione ambientale e soprattutto alla guerra.

 

Loredana Fraleone
segretaria della Federazione di Viterbo/Tuscia di Rifondazione Comunista

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