E’ morto Enzo Bianchi il Monaco fondatore della Comunità di Bose

Enzo Bianchi per tutti un monaco speciale se ne è andato il 1° settembre, all’ospedale Molinette di Torino. Aveva 83 anni. Le sue condizioni si erano aggravate negli ultimi giorni per uno scompenso renale che lo aveva portato al coma metabolico. Di lui non basta ricordare i libri, i convegni, gli incontri con papi, patriarchi, cardinali e intellettuali. Bisogna guardare una cartina. Da una parte c’è Bose, piccola frazione di Magnano, sulla Serra. Dall’altra Albiano d’Ivrea. In mezzo pochi chilometri, campi, strade, paesi. E dentro quella manciata di terra ci sono sessant’anni di vita di un uomo che ha costruito una comunità dal nulla, l’ha vista diventare uno dei luoghi più conosciuti del cristianesimo europeo, ne è stato allontanato e, quando ormai sarebbe stato comprensibile arrendersi, ha deciso di ripartire quasi da capo. A ottant’anni.Come riporta La Voce La storia di un uomo che ha diviso, discusso, sofferto e che, quando sembrava aver perso tutto, ha scelto ancora una volta di ricominciare. Non lo potremo mai dimenticare.

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