Covin-19 e povertà. Emporio Solidale I Care diviene flessibile e va incontro agli Ultimi

“Anche noi dell’emporio solidale I Care abbiamo scelto di non far venire meno il nostro piccolo sostegno alle famiglie più fragili della nostra comunità in questi giorni difficili. Stiamo utilizzando tutte le scorte di magazzino per tante consegne domiciliari con il supporto della Associazione di Protezione Civile FAVL e il flusso degli approvvigionamenti si è praticamente interrotto per l’impossibilità di fare raccolte alimentari presso i supermercati e per la sospensione della distribuzione, in loco, dei prodotti del Banco Alimentare. Ma noi crediamo da sempre nella provvidenza. Divina o terrena che sia”.

Le nostre giornate sono sempre piene… I nostri volontari sempre in prima linea. Ieri ad esempio Remo, Emilio, Antonello e Marco hanno preparato ben 29 pacchi alimentari che verranno recapitati alle famiglie dell’emporio dalle volontarie e volontari dell’associazione di Protezione Civile FAVL. Abbiamo anche pensato ad alcune famiglie segnalate da don Flavio Valeri, parroco del Sacro Cuore, e don Luca. Scuderi della Sacra Famiglia, mentre un pacco speciale con soli prodotti per l’igiene personale è stato consegnato a Padre Antonio, cappellano del carcere di Mammagialla. L’emergenza salute, lo stato di isolamento rende le persone fragili ancora più deboli e malinconiche. Il nostro compito è oggi quello di andare da loro.

 

Attività dell’emporio solidale dal 16 marzo a oggi:

– 1.200 kg di alimenti per 60 famiglie in carico all’emporio
– 300 kg di alimenti per 25 famiglie della Parrocchia di Santa Barbara;
– 200 kg di alimenti per 20 famiglie della Parrocchia della Sacra Famiglia;
– 60 kg di alimenti per 3 famiglie della Parrocchia del Sacro Cuore;
– 80 kg di alimenti per 4 famiglie della Parrocchia dei Santi Valentino e Ilario;
– 80 kg di alimenti per 4 famiglie del Comune di Celleno;
– Prodotti per l’igiene personale per circa 25 detenuti del carcere di Viterbo;
– Pannolini per bambini per l’associazione Sans Frontiere di Viterbo,

per un totale di circa due tonnellate di prodotti (pasta, riso, passata di pomodoro, olio d’oliva e di semi, latte, caffè, biscotti, tonno e carne in scatola, legumi, farina).

 

COMMENTA SU FACEBOOK

CONDIVIDI