Con la crisi si torna a coltivare la terra

In tempi di crisi si torna alla terra, tramite un bando regionale per gli imprenditori agricoli, i 40enni che volevano riappropriarsi di una fetta del terreno demaniale messo a disposizione in accordo con l’Arsial (Agenzia per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura) rendeva nel viterbese tre appezzamenti disponibili. Terreno in Comune di Proceno – località Bacula, ex Vigneto Terreno in Comune di Montalto di Castro – località Quartucci, Terreno in Comune di Tarquinia.

Si torna a guardare alla madre terra come possibile risorsa. C’è chi ha deciso di ricominciare a coltivare il terreno di famiglia lasciato incolto da tempo, chi sceglie i campi perché vuole cambiare vita e chi è senza lavoro e non spreca l’occasione di reinventarsi e ancorarsi alla terra. Il ritorno alla terra rappresenta una grande opportunità di crescita e sviluppo per i giovani abitanti del viterbese zona a vocazione agricola. Aumentano giorno dopo giorno i movimenti per recuperare i terreni pubblici abbandonati sui quali stanno sorgendo tanti orti urbani in cui i moderni contadini di città coltivano da soli frutta e verdura. Una vera e propria rivoluzione culturale quindi, se si pensa che fino a qualche anno fa la campagna era sinonimo di arretratezza. Si torna a non sprecare i terreni incolti, iniziando con i progetti di decrescita che si direzionano sul nessuno spreco del cibo , attraverso la riscoperta del valore della natura.

C’è una Italia fatta di giovani che cominciano a fruttificare esperienze nel proprio territorio con idee estendibili interpretando quelle che sono pure le necessità di una nuova società che scopre che dare valore alla terra è una esigenza di vita non più solo un ideale. Una importante iniziativa promossa dall’ateneo viterbese Unituscia con l’assegnazione di un appezzamento nel comprensorio presso la località Riello per la coltivazione di piante orticole Coldiretti ha messo in atto una evoluzione epocale sorreggendo progetti di sturt up che coinvolgono giovani imprenditori in nuove produzioni e li affianca in tutto il processo di avviamento d’impresa.

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