Clamoroso al Cibali, la Viterbese sbanca Catania

di Claudio Petricca

CATANIA (3-5-2): Pisseri; Aya, Silvestri, Marchese (80′ Llama); Calapai, Carriero (56′ Rizzo), Lodi, Angiulli (37′ Sarno), Valeau (46′ Manneh); Di Piazza, Marotta (56′ Brodic).
A disposizione: Bardini, Esposito, Lovric, Baraye, Bucolo, Liguori, Mujkic.
AllENATORE: Walter Novellino.

VITERBESE (3-4-2-1): Forte; Atanasov, Coda, Rinaldi; De Giorgi (73′ Sparandeo), Damiani, Palermo, Mignanelli; Vandeputte (59′ Molinaro), Tsonev; Bismark (59′ Pacilli, 90′ Milillo). A disposizione: Thiam, Bertollini, Cenciarelli, Del Prete, Artioli, Coppola, Zerbin, Polidori. Allenatore: Antonio Calabro.

ARBITRO: Daniele Paterna di Teramo
Assistenti: Francesco Biava di Vercelli e Giulio Fantino di Savona

MARCATORI: 31’p.t. Tsonev

NOTE: Giornata primaverile, terreno in ottime condizioni.
Calci d’angolo 6-1 per il Catania. Ammoniti Silvestri, Atanasov, Marotta, De Giorgi, Bismark, Rizzo, Tsonev, Forte. Espulso al 91′ Coda. Recupero: 2’ + 5’

CATANIA – Bisogna scomodare un mito del giornalismo nazionale come Sandro Ciotti per rievocare quella storica frase pronunciata con voce roca quel lontanissimo 4 giugno 1961 quando gli etnei con le reti di Castellazzi e Calvanese sconfissero la corrazzata Inter in odore di scudetto. Una frase che si è tramandata di generazione in generazione fino a mercoledì quando il gol di Rodoslav Tonev ha fatto riecheggiare nella mente di tutti gli sportivi quel vocione di Sandro Ciotti. La Viterbese compie un autentico miracolo conquistando tre punti pesantissimi sul campo di un Catania lanciato all’inseguimento della serie B, un miracolo con tante sfaccettature, agonistiche, orgogliose, tecniche, di grande sacrificio, solo così si può spiegare la prestazione offerta sul rettangolo del Cibali dalla banda Calabro. Il Catania ha faticato, non ha mai impensierito Forte, cercando l’arrembaggio solo nel finale quando i gialloblù erano alle corde, stravolti dalla fatica per la miriade di partite giocate a raffica a distanza ravvicinata. La squadra però non ha mollato, ha ribattuto, come un pugile nell’angolo, colpo su colpo sfiorando a più riprese il colpo del KO. Il successo sul Catania è apparso meritato, figlio di una squadra che non conosce limiti e della quale tutti i viterbese dovranno apprezzare quanto stia facendo in questa straordinaria stagione. Tante le assenze, ma tutti, e sottolineo tutti, hanno giocato al centodieci per cento, dando il massimo per accarezzare quel successo che è destinato a rimanere nella storia di questa società. “Non è soltanto merito mio – esordisce Antonio Calabro ai microfoni di “Direttasportviterbo” – perché ho una società che mi permette di lavorare come voglio, dei ragazzi eccezionali che mi seguono e siamo riusciti a fare questa impresa, che non è virgolettata, perché sarebbe già un’impresa in condizioni normali. La ventesima partita in sessantatré giorni, quindi fate il calcolo di cosa ha fatto questa squadra. La partita è andata come l’avevamo preparata, sapevamo che non eravamo al meglio fisicamente e quindi dovevamo abbassare il baricentro del pressing e chiudendo le linee di passaggio avremmo trovato i varchi per fargli male. Il gol su punizione è un caso perché abbiamo avuto più occasioni anche per chiuderla. Innanzitutto ci tengo a dedicare questa vittoria al nostro direttore sportivo Pagni che compie gli anni, non mi piace poi la politica di cercare sempre qualcosa che non va anche in queste occasioni. Avevo anche preventivato zero punti e tra una settimana torneremo a giocarci a Trapani la partita della vita. Conta anche come Pacilli è entrato, ci ha dato una mano tra le linee, si è sacrificato e mi piace come questi giocatori con talento si mettono a disposizione della squadra. Non vi state nemmeno rendendo conto di cosa stia facendo questa squadra che sta giocando ogni tre giorni ed i giocatori negli ultimi dieci minuti mi guardavano dal campo ed erano morti, la società e soprattutto i tifosi debbono essere orgogliosi di avere questi giocatori in campo”. Tra una settimana la semifinale di ritorno di coppa a Trapani: “Sicuramente ci sarà qualche rientro – conclude Calabro – vedremo quale e quanti, intanto dobbiamo vedere i postumi della partita col Catania. La partita della vita per noi e per loro”. Intanto però calabro si gode questi tre punti d’oro: “Tre punti fondamentali, perché oltre all’obiettivo della finale di coppa Italia abbiamo anche quello di entrare nei play-off, eravamo sedicesimi fino a due mesi fa ed oggi abbiamo fatto un bel passo in avanti, però ad oggi in mano non abbiamo nulla, bisogna concretizzare e mettere qualcosa in tasca”. “Questa partita la metto subito dietro quella di Pisa, penso che abbiamo fatto un’impresa, abbiamo fuori tanti giocatori, giochiamo ogni tre giorni, siamo costretti sempre a rincorrere, sapevamo che era una partita quasi proibitiva e si giocavano la serie B però dopo la sconfitta di Trapani ci siamo detti che dovevamo portare a casa punti: Voglio dedicare questa vittoria al presidente ed alla famiglia, era tempo che non stavo con la squadra, sono stato con loro cinque giorni e il presidente che non è potuto venire per motivi di lavoro, ci sta facendo vivere in maniera straordinaria queste trasferte che sono difficilissime e costosissime per la società quindi è dedicata a lui perché cerca di fare il massimo e di più di qualsiasi presidente stia facendo. E poi ringrazio la squadra perché questa squadra ha fatto una partita storica che rimarrà negli annali della Viterbese perché vincere al Cibali ci siamo guardati e dicevamo che da piccolino pensavo sempre a quel clamoroso al cibali ed oggi lo abbiamo vissuto sulla nostra pelle. La cosa importante è che questa partita deve essere un punto di partenza, grande soddisfazione perché abbiamo vinto in uno stadio storico, dobbiamo essere bravi a lavorare partita dopo partita. Ora abbiamo una partita che ci potrebbe portare qualcosa di importante e voglio fare un appello alla città perché penso che negli ultimi due anni questa società abbia dato tantissimo a livello di soddisfazioni, un appello alla città perché ci dia un sostegno maggiore e questi ragazzi ne hanno bisogno. Queste sono partite che danno un entusiasmo gradissimo quindi siamo già concentrati alla partita di ritorno di Trapani, è chiaro che questa vittoria ci mette in una posizione di classifica importante, cercheremo di analizzare partita dopo partita e la coppa Italia potrebbe essere la ciliegina sulla torta”.

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