CIVITER, tre città in un progetto Comune

A Palazzo dei Priorisi è segnato un nuovo passo in avanti per Civiter, il progetto per l’Italia di mezzo, che mette in stretta collaborazione Terni, Rieti, Viterbo e Civitavecchia. L’assessore Giorgio Armillei per il Comune di Terni con il sindaco di Civitavecchia Antonio Cozzolino, quello di Rieti Simone Pietrangeli e l’assessore del Comune di Viterbo Alvaro Ricci in un clima di piena condivisione hanno tracciato la strada da proseguire per rendere operativa e concreta l’intesa che si è raggiunta fra le varie amministrazioni comunali. Il Comune di Civitavecchia ha proposto alcune modifiche al protocollo di intesa, già sottoscritto la scorsa primavera a Terni dai Comuni di Viterbo, Rieti e Terni, ed ora le varie giunte comunali delibereranno a proposito.

La settimana prossima, su iniziativa dei tecnici del comune che lavorano al progetto, è stato organizzato un incontro a Terni tra “i Comuni Civiter” e un rappresentante della direzione Generale per lo Sviluppo del Territorio del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti con la quale da tempo l’Amministrazione condivide un percorso articolato di promozione delle politiche territoriali e d’area vasta con la finalità di promuovere congiuntamente l’attivazione di risorse e di un Tavolo Civiter al Ministero; ad inizio nuovo anno è previsto un nuovo incontro fra le quattro realtà che si sono anche impegnate ad essere portavoce delle rispettive realtà comprensoriali.

L’obiettivo è quello di consolidare una parte importante di quello che molti definiscono Italia di mezzo e riuscire a costruire insieme progetti sfruttando la sinergia fra le varie realtà in vista anche dell’uso più efficiente dei finanziamenti europei. Cinque principalmente le aree tematiche che interesseranno Civiter: marketing territoriale legato sop- per ottenere fondi europei; mobilità sostenibile e trasporti; smart city urbanistica e infrastrutture; osservatorio e carta dei territori. Rilanciare un progetto di sviluppo territoriale integrato nell’ambito dell’Italia di mezzo in sinergia fra le varie realtà incluse quelle produttive produttive, l’Autorità Portuale che è già parte del progetto, l’Università della Tuscia per unire le eccellenze di ognuno e segnare una svolta in un momento di crisi come questo dicono i quattro rappresentanti che aggiungono” costituiremo più gruppi di lavoro tecnici produrre risultati concreti fin da subito”

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