Cene dei Facchini. Un successo oltre le previsioni, i piatti dellaTuscia vere star

Luciano Pasquini

Sono stati 4 giorni di overbooking, ma l’organizzazione ineccepibile ha servito fino all’ultimo piatto, cercando di non lasciare fuori nessuno. Il presidente Massimo Mecarini traccia un bilancio più che positivo delle “Cene” che quest’anno hanno messo sulle lunghe tavolate la tipicità della cucina della Tuscia. Ma le Cene nell’intento del Sodalizio sono soprattutto il mezzo per concretizzare i progetti di Solidarietà e quando i Facchini chiamano, Viterbo risponde, e la brocca ne rimane l’emblema.
A settembre quando verranno contate le monete, il risultato deve essere utile a raggiungere gli obiettivi individuati, e fino all’ultimo Mecarini e Co. si prodigano a ricordare di non dimenticare la raccolta fondi CentesimiAmo. Del resto non “Semo tutti de ‘nsentimento?”. Si sparecchiano i tavoli, la piazza San Lorenzo si svuota e ormai tutte le intenzioni e le fatiche sono indirizzate sul Trasporto del 3 settembre.Evviva Santa Rosa.

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