Campo delle Rose Onlus: avanzano i lavori del centro diurno per ragazzi autistici

Diego Galli

Prosegue, nella Tuscia, l’operazione di raccolta fondi “Dai Centesimiamo”, iniziativa avviata da Rodolfo Valentino che annualmente si prodiga per raccogliere fondi da destinare in beneficenza alle tante attività presenti nel Viterbese.
L’operazione di quest’anno, diretta a sovvenzionare il completamento di uno stabile situato nei pressi del lago di Bolsena, che sarà destinato a ragazzi autistici e con altre disabilità similari, è attualmente portata avanti in primis dall’associazione Campo delle Rose Onlus. Per saperne di più abbiamo incontrato Andrea Mattei, uno dei volontari che ha preso particolarmente a cuore l’iniziativa, mettendo anima e corpo in questo importante progetto per il nostro territorio.
“Attualmente sono circa 70 gli esercenti che hanno accettato di ospitare nei loro negozi la nostra raccolta, permettendo a tutti coloro che vorranno di contribuire con delle offerte”, ci spiega Andrea, “Oltre a loro, anche l’Istituto Orioli, il Paolo Savi e il Dipartimento DAFNE dell’Università della Tuscia hanno scelto di supportarci”.
Lo stabile in questione, messo a disposizione dalla famiglia Di Biagio, vuole essere una risposta alla non sufficiente offerta locale. Nel Viterbese c’è una forte carenza di strutture in grado di ospitare giovani affetti da autismo, un problema che ha obbligato molte famiglie a raggiungere la città di Arezzo per trovare una soluzione adeguata. Con il completamento dell’edificio, l’Associazione Campo delle Rose potrebbe invece far rientrare i circa 20 ragazzi, riavvicinandoli ai familiari, e ospitarne ulteriori 20 mettendo a disposizione dei veri e propri moduli abitativi.
“Tra gli obiettivi dell’associazione, guidata dalla presidente Graziella Iacoponi, vi è anche quello di rendere questo centro diurno il più possibile autosufficiente. Proprio per questo è prevista anche la realizzazione di una fattoria sociale e un giardino multisensiorale, che permetteranno non solo ai ragazzi di mettersi in gioco, ma anche di ospitare visitatori e continuare a raccogliere i fondi necessari per sostenere le spese”.
Oltre a “Dai Centesimiamo”, Andrea ci rende partecipi dell’esistenza dell’iniziativa chiamata “La carica delle 101”. Con un supporto triennale di 101 aziende, l’associazione ha stimato che potrebbe raggiungere in pochissimo tempo la cifra necessaria per completare tutti i lavori sull’edificio: “Attualmente sono più di 20 le società che hanno già aderito, permettendoci di acquistare porte e finestre”.
Con l’impegno di ciascuno, l’alto obiettivo di questa associazione potrebbe essere facilmente raggiunto, permettendo a quei ragazzi di ricongiungersi alle loro famiglie e dar vita a un progetto in grado di portare un poco di felicità a molti.

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