Aumentare il consumo di frutta e verdura nostrana e privilegiare il made in Italy

Se vi capita di guardarvi intorno osserverete che i mercati popolari di una volta stanno scomparendo, pensiamo a Viterbo i due caratteristici nella loro valenza storica, a piazza del Gesù, a piazza san Faustino, quest’ultimo nei giorni infrasettimanali ha poco meno di due banchi, ma ci piace segnalare la presenza fissa del “Bolsenese” che non demorde, e anche per pochi spicci d’incasso garantisce la sua presenza ai clienti abituali, spesso molto anziani, sia nella piazza storica di Viterbo sia al quartiere Pilastro, di fronte alle Poste.

Rimangono i mercatini di quartiere a Viterbo, all’Ellera, a Pianoscarano e dislocati nel giorno settimanale accreditato nei vari centri della provincia, o realtà fine a se stessi come il Mercato Contadino della domenica a Bolsena. Come riferimento sistematico permangono i banchi di Coldiretti Campagna Amica in viale Baracca a Viterbo, di cui la confederazione ne ha fatto un esempio concreto di prodotto nostrano a portata di mano, dove  è possibile trovare frutta e verdura  esposta da piccoli produttori locali che provengono dai dintorni  viterbesi.

Un consumo quello di frutta e verdura  che ha fatto segnare la crescita del 20% della vendita di questi prodotti sin da marzo, in coincidenza con il diffondersi della pandemia nel nostro paese, alimentazione indispensabile per  rafforzare il sistema immunitario per difendersi dal contagio del Covid-19. L’acquisto di frutta e verdura è stato consigliato dagli stessi ricercatori e dai medici, che raccomandano di consumare alimenti ricchi di vitamina A, B e C, oligominerali e zinco.

E  in questo settembre come non lasciarsi ammaliare dai deliziosi frutti di stagione che vanno dalle pere, uva  fichi , tra non molto arriveranno i cachi ma anche dai cavolfiori, zucchine e pomodori, peperoni, melanzane, fagiolini e fagioli freschi, patate e carote.

L’invito, che viene da una organizzazione di presidio di settore come Coldiretti, è di controllare sempre anche nella grande distribuzione la provenienza dei prodotti e di preferire quelli nazionali, che garantiscono una maggiore sicurezza e affidabilità, grazie ai controlli a cui sono soggetti.

Le produzioni locali sono certamente più genuine e fresche, non essendo soggette a lunghi tempi di percorrenza legati ai trasporti. Ecco perché sarebbe opportuno prediligere gli acquisti diretti dagli agricoltori, che vendono i loro prodotti a chilometro zero nei mercati di Campagna Amica, ma spesso anche nella grande distribuzione li troviamo  al banco nei negozi a marchio come Todis, a Tigre.

“E’ importante consumare frutta e verdura– sottolinea Coldiretti  – ancora di più in questo periodo di pandemia,in cui emerge con maggiore consapevolezza il valore strategico della filiera del cibo e la necessità di ricevere delle garanzie in termini di qualità e sicurezza”. Coldiretti ricordiamo che da mesi è impegnata nella campagna #MangiaItaliano, che è volta a favorire il consumo del cibo e dei prodotti Made in Italy, sia nei ristoranti, sia nei mercati e negli agriturismi.

 

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