La scultrice tuscanese Roberta Morzetti sarà tra le protagoniste della mostra “Non c’è nulla da vedere – Andate via, spogliatevi! / Hier gibt es nichts zu sehen – Ziehen Sie (sich) aus!” che sarà inaugurata venerdì 17 aprile 2026, alle ore 18:30 a Bad Ischl (Austria), storica residenza estiva dell’imperatore Francesco Giuseppe e dell’imperatrice Sissi. Si tratta di un progetto internazionale al femminile che intreccia arte contemporanea, moda e riflessione ambientale.
Promosso da Qing Yue (Trieste) insieme alle austriache Uli Loskot e Gabriele Scheutz (team Women & Nature), il progetto affronta una delle questioni più urgenti del nostro tempo: la crisi climatica come fenomeno non solo ambientale, ma profondamente culturale e sociale.
Il concept: “Spogliarsi” per vedere davvero
Il titolo provocatorio della mostra: “Non c’è nulla da vedere – Andate via, spogliatevi!” , si configura come una dichiarazione critica e poetica. “Spogliarsi” diventa un atto simbolico: liberarsi da sovrastrutture, abitudini e illusioni per affrontare la realtà della crisi climatica. Non si tratta di guardare di più, ma di guardare meglio. Di togliere, invece che aggiungere. Di riconoscere che il cambiamento è già in atto. Gli scienziati avvertono: un aumento globale di 2 °C comporterà la distruzione di ecosistemi, economie e assetti sociali. Il collasso non è futuro, ma presente. La mostra risponde a questa consapevolezza con un linguaggio multidisciplinare che unisce arte visiva, moda, musica e installazione.
Roberta Morzetti sarà presente con tre opere: Uni_25, Voltumna_25 e Sativa_25., che si inseriscono nel concept della mostra, traducendo il tema dello “spogliarsi” in una ricerca sulla materia, sull’identità e sulla trasformazione.
Uni_25, ispirata alla più importante dea del pantheon etrusco, simbolo di vita e sovranità, esplora il legame originario tra essere umano e natura. L’opera propone una visione della completezza come equilibrio dinamico, fondato sulla relazione e non sul dominio. Attraverso forme fluide e una luce misurata, costruisce uno spazio di riconciliazione che invita all’ascolto del mondo naturale. In dialogo con la crisi climatica, suggerisce un cambio di paradigma: dalla logica estrattiva a una cultura della cura, dell’interdipendenza e della responsabilità condivisa.
Voltumna_25 si ispira alla figura della dea etrusca Voltumna, dea del ciclo delle stagioni, simbolo di trasformazione continua e armonia tra opposti. L’opera interpreta il mutamento non come perdita, ma come condizione necessaria per l’equilibrio vitale, dando forma a una metamorfosi silenziosa, radicata e profondamente incarnata.
Attraverso materiali cangianti e forme fluide, la scultura evoca un corpo in costante dialogo con l’ambiente, capace di adattarsi senza perdere la propria identità. In questo ciclo ininterrotto, nascita e dissoluzione si rivelano movimenti complementari, espressione di una relazione organica con la natura.
Ponendosi come riflessione critica sulla frattura tra essere umano ed ecosistemi, VOLTUMNA assume una forte valenza simbolica e politica: in un’epoca segnata dalla crisi climatica, propone un modello di resistenza fondato sulla trasformazione consapevole, sulla cura e sulla coesistenza.
La presenza femminile emerge come principio generativo e mediatore, capace di accogliere il cambiamento e rigenerarlo. L’opera invita così a ripensare il futuro non come rottura, ma come continuità trasformativa, in sintonia con i ritmi profondi della natura.
Sativa_25, dal latino sativus (“seminato, coltivato”), è una scultura in resina bianca che esplora il rapporto tra essere umano e mondo vegetale attraverso i temi della crescita, della cura e della fragilità. La forma essenziale, attraversata da vuoti e aperture, accoglie elementi naturali, trasformando l’assenza in possibilità di rinascita.
In equilibrio tra artificiale e organico, l’opera riflette sulla crisi ecologica e invita a una riconversione dello sguardo: coltivare non significa controllare, ma creare spazio perché la vita possa emergere, in una relazione fondata su ascolto, apertura e responsabilità.
Attraverso queste opere, Morzetti costruisce un linguaggio in cui scultura e moda si fondono, dando forma a un’estetica della responsabilità e della trasformazione.
Artiste in mostra Giuliana Balbi, Raffaella Busdon, Luisa Fortuny & MariaSofia Segato Team, Elke Groen, Cornelia Hefel, Kir Lamont, Ulrike Magritzer, Roberta Morzetti, Donna E. Price, Qing Yue, Gabriele Scheutz & the Gabies, Ingrid Schreyer, Gabriele Schuller, Ronja Vogl, Gloria Zoitl.
Mostra: “Non c’è nulla da vedere – Andate via, spogliatevi! / Hier gibt es nichts zu sehen – Ziehen Sie (sich) aus!”
Con sfilata internazionale “Breathing Earth”
Museo della città di Bad Ischl – Hotel Austria, Esplanade 10, Austria
Inaugurazione: venerdì 17 aprile 2026, ore 18:30
Mostra aperta: 18 aprile – 25 maggio 2026
Orari: 10:00–17:00 (chiuso martedì)
























