Amal, la marionetta gigantesca simbolo dei minori rifugiati soli in giro per il mondo

La marionetta Amal, protagonista di un lungo viaggio attraverso l’Europa, è giunta a Bruxelles. Per ricordare il dramma dei minori costretti a migrare da soli. La piccola Amal, una giovane rifugiata, ha intrapreso un viaggio straordinario, un viaggio epico che la sta portando attraverso la Turchia, attraverso l’Europa. Per trovare sua madre. Per tornare a scuola. Per iniziare una nuova vita. Il mondo glielo permetterà?

Riuscirà a raggiungere ciò che ora sembra più impossibile che mai? Si tratta di una marionetta alta 3 metri e mezzo, ha camminato lo scorso 6 ottobre insieme a una folla di bambini festanti da piazza la Monnie, nel centro della capitale europea, fino all’ex mattatoio di Anderlecht, oggi spazio culturale di primaria importanza.
Da mesi la Piccola Amal attraversa le strade d’Europa per ricordarci il dramma dei migranti bambini, soli di fronte al mondo.

Il colossale progetto è partito lo scorso 27 luglio dalla città turca di Ganziantep con l’intento di giungere, il prossimo 2 novembre, alla sua destinazione finale, Manchester. Nel suo viaggio tra Grecia, Italia, Svizzera, Francia e Belgio, in molti, tra educatori e ONG, hanno potuto contribuire a far risuonare ancora più forte il grido dei 200mila minori non accompagnati giunti in Europa negli ultimi anni: “Non dimenticateci”.  “

È perché l’attenzione del mondo è altrove in questo momento che è più importante che mai riaccendere la conversazione sulla crisi dei rifugiati e cambiare la narrativa intorno ad essa. Sì, i rifugiati hanno bisogno di cibo e coperte, ma hanno anche bisogno di dignità e di una voce. Lo scopo di The Walk è evidenziare il potenziale dei rifugiati, non solo le loro terribili circostanze. La piccola Amal è alta 3,5 metri perché vogliamo che il mondo diventi abbastanza grande da poterla salutare. Vogliamo che ci ispiri a pensare in grande e ad agire in grande”. Amir Nizar Zuabi, direttore artistico di The Walk

 

Foto Andre Liohn

 

 

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