Al Disambigua THRESHOLD personale di Neriman Polat

Davvero uno spazio che si muove quello di Disambigua, nel cuore di Viterbo in Via delle Fabbriche. Stavolta dà accoglienza a Threshold,  la personale di Neriman Polat, concepita come un download mentale di una porzione di spazio fisico geografico dal quale prende avvio l’originario. E’ un rilevatore di segno tra i segni, un richiamo costante dei limiti cognitivi di una società globale collegata a singhiozzi per il multitasking. La personale di Neriman Polat è strutturata considerando i limiti\confini geografici umani in un senso ampio, globale. Infatti, pur tenendo conto del suo stesso paese d’origine, la Turchia, Neriman Polat tiene in mente una cartina geografica estensiva, anche per questo si è preso a prestito per il lessico quello specifico dell’informatica. Thershold è volutamente centrata sulla questione di genere, in quanto Neriman Polat conserva nell’universo femminile una fiducia sostanziale: la riconfigurazione di una società in grado di trattare le tradizioni come un elemento primario, non una giustificazione di senso per qualsiasi genere di oppressione. Un humus culturale specifico che non abbia timore dell’Altro e che veda nella diversità un potenziale incontro. Una mostra sicuramente da vedere, anche per i neofiti per saperla meglio interpretare

Dal 2 maggio al 27 giugno

Via delle Fabbriche 47 Viterbo

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