Al Colasanti la vita di Ricardo Reis, tra Pessoa e Orazio

pessoa lisbona

Il tema del prossimo appuntamento de Il Mercoledì del Colasanti del 4 marzo alle 16, presso la Galleria d’arte Angela Consoli di via Garibaldi 35 a Civita Castellana sarà la vita del poeta Ricardo Reis. L’incontro dal titolo “Ricardo Reis, eteronomo classicista tra Orazio e Pessoa” sarà tenuto da Giuseppina Pastorelli. Il 30 novembre 1935 è morto a Lisbona Fernando Pessoa. Traduttore, poeta, scrittore, giornalista,  appassionato di occultismo e massoneria, astrologo dilettante, Fernando Pessoa è stato tutto questo, e molti altri. E’ stato anche Alvaro de Campos, Alberto Caeiro da Silva, Ricardo Reis: i tre principali eteronimi da lui creati, personaggi fittizi che possiedono una propria individualità e personalità.

Nella fantasia di Pessoa, Ricardo Reis incarna un particolare tipo di saggezza. Il suo stile è molto raffinato e disciplinato, che rivela la formazione classica di uomo colto che ha letto gli autori greci e latini. Nato ad Oporto nel 1887 è fuggito in Brasile, dopo l’avvento della Repubblica, per il suo credo monarchico. Reis si ispira all’Orazio delle Odi, inseguendo l’illusione della libertà e della felicità, tenendosi lontano da ogni eccesso nel dolore e nel piacere. Crede davvero agli antichi dèi greci, pur riconoscendo Cristo come Dio in più. Aspira all’equilibrio, al dominio delle passioni, alla serena accettazione del destino, che sono però minacciate dal pensiero del fato, della vecchiaia e della morte inesorabili. Ma è soprattutto uno straordinario poeta: secondo la definizione di Pessoa “un Orazio greco che scrive in portoghese”.

L’appuntamento sarà quindi incentrato sull’eteronimia e su uno dei più importanti eteronimi creato da Fernando Pessoa, Ricardo Reis appunto. L’eteronimia comporta la creazione di biografie, di individualità fittizie che hanno la parvenza di una esistenza reale. Personalità complete, complesse e compiute, per sentimenti, idee, stile, formazione, da chi che ne compone l’opera. Il termine eteronimo assume infatti nel campo della scrittura letteraria il significato di autore fittizio che, nonostante la dimensione immaginaria, possiede una sua personalità, e l’autore che sta dietro all’eteronimo è detto ortonimo. Gli eteronimi differiscono dagli pseudonimi perché questi ultimi sostituiscono il nome di un autore reale, che rimane così sconosciuto. Gli eteronimi invece coesistono con l’autore, e ne formano una sorta di estensione; sono personaggi completamente diversi che sembrano vivere di vita propria, scrivendo spesso con uno stile diverso da quello dell’ortonimo.

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