Al Cinema “La Grazia”, il film di Paolo Sorrentino dove la politica è solo una raffinata cornice

LAGRAZIA2026
La Grazia, il nuovo film di Paolo Sorrentino dal 15 gennaio al cinema per raccontare una storia di cambiamento con protagonisti Toni Servillo e Anna Ferzetti, Orlando Cinque, Massimo Venturiello, Milvia Marigliano.
La trama:
L’opera è incentrata sulla figura immaginaria di un Presidente della Repubblica Italiana, Mariano De Santis. Interpretato da Toni Servillo, De Santis è un vedovo, cattolico, con una figlia adulta che ha seguito le sue orme diventando giurista. La vicenda si svolge alla fine del mandato di De Santis quando l’uomo sta sbrigando le ultime, noiose faccende durante le ultime giornate come Presidente.
In particolare De Santis si ritrova di fronte a un dilemma di natura morale ed etica. Alla fine del mandato il Presidente in genere riceve la richiesta di “grazie” da concedere ed è proprio qui che De Santis si ritrova a dubitare. La grazia è stata richiesta per due persone condannate per omicidio in circostanze che, umanamente, possono essere considerate giustificabili.
Questo compito si scopre essere intrecciato con la sua vita privata e con il rapporto con Dorotea, sua figlia. Alla fine il Presidente prenderà una decisione con la responsabilità che pesa sulle spalle del suo ufficio. Un dilemma etico affrontato non solo dalla figura politica ma dall’uomo che affronta un forte conflitto interiore tra i confini sfumati della legge, giustizia e coscienza.
Scritto e diretto da Paolo Sorrentino, La Grazia è un film per cui  il regista si è ispirato a un fatto di cronaca reale: una grazia concessa dal Presidente Sergio Mattarella in un caso di dramma familiare. Il film ha aperto la Mostra del Cinema di Venezia 2025.
La collaborazione tra Servillo e Sorrentino è una delle più consolidate del cinema italiano e ha dato vita a film come L’uomo in più, Le conseguenze dell’amore, Il Divo, La Grande Bellezza, Loro, È stata la mano di Dio. Ma ha anche il tocco della scenografia di Ludovica Ferrario e dei costumi di Carlo Poggioli.
Di certo ne La Grazia le vicende di un Presidente della Repubblica in cerca di leggerezza scorrono attraverso trame esistenziali, dove la politica è solo una raffinata cornice.Potrebbe essere un'immagine raffigurante testo
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