Aggressioni sul lavoro, Durantini (UST CISL Viterbo): “La sicurezza dei lavoratori non è un’opzione”

La UST CISL di Viterbo esprime profonda preoccupazione per il crescente fenomeno delle aggressioni nei luoghi di lavoro, episodi sempre più frequenti e gravi che mettono a rischio l’incolumità e la dignità di lavoratrici e lavoratori.

Il recente e drammatico episodio che ha visto vittima l’insegnante Chiara Mocchi, attivista CISL, ferita a coltellate da uno studente di appena 13 anni, rappresenta un segnale allarmante che non può essere ignorato. A lei va il nostro pensiero più sincero e il nostro plauso per la straordinaria forza dimostrata. Ancora dal letto d’ospedale, con voce flebile, ha voluto lanciare un messaggio di speranza e responsabilità collettiva: “Questa ferita non deve diventare un muro, ma un ponte: verso una scuola più attenta, verso una comunità più unita, verso un modo nuovo di stare accanto ai ragazzi (…) Io tornerò. (…) Perché nonostante tutto, insegnare resta il mio sogno, la mia vocazione, la mia gioia più grande”.

A questo episodio si aggiungono le continue aggressioni ai danni del personale sanitario, quotidianamente esposto a situazioni di rischio nello svolgimento del proprio lavoro, e il grave fatto che ha coinvolto un agente della polizia penitenziaria presso l’Istituto Circondariale “Nicandro Izzo” di Viterbo, aggredito da un detenuto.

È evidente che siamo di fronte a un’emergenza che attraversa diversi settori: scuola, sanità, sicurezza. Professioni diverse, ma accomunate da un alto valore sociale, dalla cura e dalla tutela delle persone, spesso le più fragili.

Riteniamo fondamentale ribadire un principio chiaro: i lavoratori non possono e non devono essere considerati eroi. Sono professionisti che svolgono il proprio lavoro con passione, competenza e senso di responsabilità, e per questo devono essere adeguatamente retribuiti e, soprattutto, messi nelle condizioni di operare in totale sicurezza.

Insegnanti, operatori sanitari, vigili del fuoco, agenti della polizia penitenziaria e tutti coloro che quotidianamente si prendono cura degli altri devono poter lavorare senza paura. La sicurezza nei luoghi di lavoro non è un privilegio, ma un diritto fondamentale.

Come CISL saremo sempre in prima linea al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori che rappresentiamo. Continueremo a denunciare con forza queste situazioni, che non solo mettono a rischio l’incolumità fisica, ma compromettono anche la serenità e la tranquillità di chi ogni giorno svolge il proprio servizio alla comunità.

Curiamo, proteggiamo, tuteliamo chi ci cura, protegge e tutela.

 

Elisa Durantini
Segretaria Generale UST CISL Viterbo

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