Ad Acquapendente un incontro dedicato allo scultore e ceramista Mario Vinci

scultore e ceramista Mario Vinci

“Le mani di un maestro”: l’eredità di Mario Vinci tra scultura e sapere artigianale. Questo il titolo dell’incontro svolto sabato 24 aprile in ricordo dell’artista Mario Vinci che ha inaugurato gli appuntamenti organizzati da Comune di Acquapendente, Biblioteca Comunale e ArcheoclubAcquapendente per qualificare ulteriormente la cultura nel periodo che precede l’evento clou dei Pugnaloni.

Azzeccata l’idea di puntare su Anastasia Serafinelli per lanciare le iniziative, perché è una giovane storica dell’arte che si occupa di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, con particolare attenzione al rapporto tra territorio e comunità. Laureata con lode in Storia dell’Arte presso l’Università degli Studi della Tuscia e riconosciuta dal Ministero della Cultura come storica dell’arte (II Fascia), ha maturato esperienza nell’organizzazione di eventi, nell’allestimento di mostre e nella progettazione culturale. Attualmente opera presso l’Info Point Turistico di Proceno, dove affianca all’accoglienza il coordinamento di attività culturali in collaborazione con enti e realtà locali.

“Nato nel 1934 e deceduto nel 2018 – spiega la dottoressa Serafinelli -, lo scultore era profondamente legato ad Acquapendente e alla Tuscia, capace di coniugare tradizione artigianale e visione contemporanea. Il suo percorso si distingue nel panorama della scultura del Novecento per una figurazione autentica e materica, radicata nel ‘saper fare’ ma aperta al dialogo con il proprio tempo. Dalle botteghe ceramiche locali alla collaborazione romana con Assen Peikov per la statua monumentale di Leonardo da Vinci, fino all’esperienza negli Stati Uniti, Vinci ha maturato una solida padronanza tecnica che gli ha consentito di affrontare opere di grande scala. Rientrato in Italia, ha realizzato monumenti civili e opere sacre caratterizzate da intensità espressiva ed essenzialità formale. Accanto alla produzione scultorea, la ceramica ha rappresentato uno spazio di ricerca autonoma, mentre il contributo alle tradizioni locali — come i Pugnaloni e il Carnevale — ha rafforzato il legame tra arte e comunità”.

“La sua opera incarna la figura dell’’artigiano-artista’- aggiunge la sotirca dell’arte -, in cui tecnica e pensiero coincidono e la materia diventa linguaggio. Oggi facciamo il primo passo verso la musealizzazione. A seguito della presentazione pubblica dell’agosto 2022 del progetto ‘Mario Vinci, un artista trova casa’, promosso da ArcheoAcquapendente insieme all’Amministrazione Comunale e alla famiglia Vinci, è nato un percorso di approfondimento che trova oggi nuova continuità. La scelta di dedicare la mia tesi magistrale a Mario Vinci ha rappresentato un passaggio significativo: l’associazione ha messo a disposizione materiali e documenti raccolti negli anni, contribuendo alla costruzione di una base di studio organica. Questo lavoro costituisce un primo passo concreto verso la realizzazione di un percorso conoscitivo strutturato e, in prospettiva, di un’esposizione permanente”.

“Il coinvolgimento di una giovane aquesiana è motivo di particolare soddisfazione per ArcheoAcquapendente – aggiungono i responsabili dell’associazione -. Tra i nostri obiettivi c’è la promozione della partecipazione attiva delle nuove generazioni nella valorizzazione del patrimonio culturale locale. La tesi, dal titolo ‘Le mani di un maestro: l’eredità di Mario Vinci tra arte scultorea e tradizione artigianale’, restituisce una lettura critica e sintetica del percorso dell’artista, evidenziandone la capacità di unire dimensione tecnica, valore umano e identità territoriale”.

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