Acquapendente aderisce alla campagna “Mai Bandiera Bianca” contro la violenza sulle donne

Mai Bandiera Bianca

Acquapendente aderisce alla campagna “Mai Bandiera Bianca”. Approvata all’unanimità nella mattina di sabato 18 luglio la mozione presentata dalle consigliere di minoranza Federica Friggi e Domitilla Agostini del Gruppo Insieme per Cambiare.

“Lo scorso febbraio avevamo portato all’attenzione del Consiglio comunale la campagna nazionale contro la violenza sulle donne promossa da ANCI e dal Dipartimento per le Pari Opportunità – spiega Friggi -, con l’obiettivo di rafforzare l’impegno delle istituzioni nella prevenzione e nel contrasto della violenza di genere attraverso iniziative concrete sul territorio. Oggi quel percorso ha compiuto un passo importante: il Comune di Acquapendente ha ufficialmente aderito, impegnandosi a promuovere attività di sensibilizzazione, prevenzione e tutela delle donne, in collaborazione con ANCI Lazio”.

La nostra mozione è stata condivisa e approvata all’unanimità dei consiglieri presenti – prosegue la consigliera aquasiana -, a conferma di come temi così importanti debbano andare oltre ogni appartenenza politica”.

Alla seduta, oltre a Friggi, erano presenti: per l’Amministrazione comunale, il sindaco Alessandra Terrosi con i consiglieri Glauco Clementucci e Serena Tini, che hanno espresso il loro voto favorevole. Assenti i rappresentante dell’altra lista di opposizione.

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“Siamo soddisfatti che una proposta nata dal nostro gruppo consiliare sia diventata un impegno condiviso dal Consiglio comunale – conclude l’esponente di Gruppo Insieme per Cambiare -. La prevenzione della violenza contro le donne richiede continuità, responsabilità e la capacità delle istituzioni di lavorare insieme quando sono in gioco diritti fondamentali. Ci auguriamo che all’adesione formale seguano presto iniziative concrete rivolte alle scuole, alle associazioni e a tutta la cittadinanza, affinché il messaggio di ‘Mai Bandiera Bianca’ si traduca in un percorso stabile di educazione, prevenzione e sostegno alle donne”.

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