Il verde pubblico? Prima di piantarlo, pensiamo a mantenerlo

di Priscilla Mattioli

La stagione estiva non è stata clemente con la vegetazione, soprattutto con quella urbana. A Viterbo si nota subito che nei parchi e nei giardini pubblici molte specie vegetali appena  piantate, soprattutto giovani alberi, ma anche prati e specie da bordura, si sono seccate.  Questo significa comunque scarsa manutenzione del verde.

Progettare un parco o un giardino pubblico può essere gratificante e realizzarlo lo è ancora di più per gli amministratori, che così mostrano di avere  a cuore i bisogni dei cittadini, uno sviluppo sostenibile e la cultura del verde.

Ma quando si progetta un nuovo spazio verde, l’attenzione va quasi sempre alla sua realizzazione: quali alberi piantare, quali aiuole creare, dove collocare prati, siepi e arredi. È giusto, ma c’è una domanda che troppo spesso arriva dopo: chi si occuperà di quel verde negli anni successivi?

Perché un albero non finisce di essere progettato quando viene piantato. Anzi, è proprio allora che comincia la parte più impegnativa. Un giardino pubblico, un filare alberato, una piccola area verde di quartiere hanno bisogno di irrigazione, potature, controllo delle malattie, sostituzione delle piante morte, pulizia e manutenzione ordinaria. Senza queste attenzioni, anche il progetto più bello rischia rapidamente di degradarsi.

Il problema non riguarda soltanto l’estetica. Un verde pubblico trascurato può diventare poco fruibile, creare problemi di sicurezza, danneggiare marciapiedi e infrastrutture o, nel caso degli alberi, diventare più vulnerabile agli eventi meteorologici estremi. Al contrario, una manutenzione corretta consente al patrimonio verde di crescere, durare e svolgere meglio le sue molte funzioni: offrire ombra, attenuare il calore estivo, migliorare la qualità dell’aria, favorire la biodiversità e rendere più vivibili le nostre città.

Per questo la manutenzione dovrebbe essere considerata parte integrante del progetto, non una spesa da affrontare eventualmente in seguito. Quando un Comune decide di realizzare un nuovo spazio verde dovrebbe prevedere, insieme ai costi di impianto, anche quelli necessari a conservarlo nel tempo.

In fondo, progettare un giardino senza progettare la sua manutenzione è un po’ come costruire una casa senza pensare di occuparsi della sua manutenzione.

Il verde pubblico è un investimento. Ma, come tutti gli investimenti, ha bisogno di essere curato perché possa davvero durare. Altrimenti un parco pubblico inaridito, con alberi pericolanti, vegetazione  in abbandono, sporcizia e strutture trascurate e fatiscenti è solo segno di inciviltà.

Priscilla Mattioli

*Garden designer

Foto©TusciaUp- Valle Faul 

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