Dalla Tuscia alla Nuova Spagna:il 1° Congresso Internazionale “Santa Rosa de Viterbo: Culto y Devoción”

L’iniziativa, promossa dalla Secretaría de Cultura del Estado de Querétaro, dal Patronato de las fiestas del Estado de Querétaro in stretta collaborazione scientifica con il nostro Centro Studi Santa Rosa da Viterbo (ETS), unisce la ricerca accademica d’eccellenza alla tutela del patrimonio immateriale e alla partecipazione attiva della comunità locale.

Sedi: Templo de Santa Rosa de ViterboCentro de las Artes de Querétaro (CEART) e Museo de Arte Sacro(Santiago de Querétaro, Messico)

Il ruolo del Centro Studi e le direttrici scientifiche

In qualità di ente co-organizzatore e perno scientifico dell’assise, il Centro Studi Santa Rosa da Viterbo (ETS) nel Convegno ha giocato un ruolo determinante nell’orientamento critico e metodologico. La nostra missione mirata a garantire la continuità storica e documentaria tra la matrice viterbese del culto e la sua secolare radice messicana, fiorita nel Real Colegio de Santa Rosa de Viterbo di Querétaro.

I ricercatori e gli studiosi affiliati al Centro hanno affrontato le sessioni accademiche nei i nodi cruciali della storiografia rosiana:

  • Pannello inaugurale (26 agosto): Interventi volti a ricostruire il passaggio dal processo di canonizzazione al culto di Rosa da Viterbo (Eleonora Rava e Filippo Sedda) e l’analisi dei documenti custoditi nell’archivio del Dicastero delle Cause dei Santi (Francesco Nocco).
  • Pannello iconografico (27 agosto): Indagini sulle immagini di santa Rosa conservate nel Monastero di Viterbo (Paola Pogliani) e analisi dell’evoluzione iconografica e devozionale del culto dalla Spagna a Querétaro (Elizabeth Tavarez Moreno).

Una riflessione sul riconoscimento del Trasporto della Macchina di Santa Rosa come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO (Patrizia Nardi), creando un parallelismo con le tradizioni devozionali del Barrio de Santa Rosa a Querétaro.

L’apporto delle istituzioni e della storiografia messicana

Accanto ai contributi storici archivistici e iconografici italiani, gli interventi degli studiosi e delle istituzioni messicane hann esplorato l’impatto storico, artistico e sociale della devozione in Nuova Spagna e nel Messico contemporaneo:

  • Storia e vita conventuale a Querétaro: Analisi della vita di clausura, del sostentamento economico e della spiritualità nel Beaterio e Real Colegio (María Luisa Septién MurielJorge Abraham López Colchado), unitamente alle vicende storiche delle “Madres Rositas” a Tolimanejo e all’esodo della comunità (Cristóbal Vega PradoJesús e Edita Solís).
  • Patrimonio artistico, architettonico e musicale: Valorizzazione dei magnifici retabli del Tempio (Cascadas áureasDavid Felipe Gutiérrez Ugalde), delle manifestazioni estetiche nell’Hortus Conclusus (Graciela Ayala Jiménez) e della ricca tradizione musicale del Real Colegio (Mireya del Carmen Gaytán AriasOliva Solís Hernández).
  • Liturgia, devozione e territorio: Evoluzione liturgica della messa post-Vaticano II (Israel Arvizu Espino), titolarità del culto nel Convento di Santiago (Eduardo Rabell Urbiola) e trasformazione urbanistica e sociale del Barrio de Santa Rosa (José Wenceslao Ferrusquía NavarreteEdgardo Moreno PérezJosé Niembro Calzada).

L’evento si aprirà ha visto  una rappresentanza italiana collegata online, a testimonianza della profonda sinergia istituzionale, ecclesiastica, accademica e devozionale che unisce la città di Viterbo e la Regione Lazio a Querétaro.

Sono intervenuti

  • Suor Carmela SalvatoBadessa del Monastero di Santa Rosa da Viterbo (Italia), custode della memoria spirituale e del luogo d’origine della Santa.
  • Dott. Daniele SabatiniConsigliere della Regione Lazio, in rappresentanza delle istituzioni civili e del legame territoriale laziale.
  • Dott. Massimo MecariniPresidente del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, custode della secolare e maestosa tradizione del Trasporto della Macchina, riconosciuta dall’UNESCO.
  • Don Claudio SperapaniPresidente del Comitato della Minimacchina della Parrocchia di Santa Barbara di Viterbo, a testimonianza del valore formativo e comunitario della devozione popolare tra le giovani generazioni.
  • Prof. Attilio Bartoli LangeliPresidente del Centro Studi Santa Rosa da Viterbo ETS, garante dell’impegno scientifico e paleografico della ricerca.
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