Università Agraria di Tarquinia: firmato il contratto, il campeggio riparte

E’ stato firmato il contratto per l’assegnazione del campeggio di Spinicci. Al via l’ammodernamento della struttura. Si tratta di  “Un momento storico per Tarquinia”lo dichiara il presidente dell’Ente Righetti.
Il campeggio di proprietà dell’Università Agraria, in località Spinicci, apre  finalmente un nuovo capitolo. Il presidente dell’Ente, Alberto Riglietti, ha sottoscritto il contratto con la impresa che si è aggiudicata l’avviso pubblico per la gestione della struttura.
Un passaggio atteso e destinato a riaccendere i riflettori su uno dei complessi turistico-ricettivi più importanti del patrimonio dell’Università Agraria.
La firma del contratto chiude l’iter amministrativo e apre ora la fase operativa. Nei prossimi giorni partiranno i lavori di ammodernamento, che saranno interamente finanziati dal nuovo gestore. L’obiettivo è quello di restituire quanto prima il campeggio alla sua funzione originaria e riportare turisti e presenze nell’area di Spinicci.
“È un momento storico che vede l’Università Agraria protagonista per il rilancio della struttura turistico-ricettiva Riva dei Tarquini”, afferma il presidente Alberto Riglietti. “Dopo tanti anni la nostra città vede riaprire i cancelli del campeggio di proprietà dell’Ente”.
Una traguardo che porteràeffetti ben oltre i confini della struttura. Il ritorno in attività del campeggio viene infatti considerato dall’Ente un’opportunità per l’economia locale, con possibili ricadute sul fronte dell’occupazione e delle attività produttive locali.
Il nuovo campeggio porterà nuoviposti di lavoro sia fissi sia stagionali e potrà generare nuove opportunità anche per artigiani, imprese, ristoratori e commercianti di Tarquinia.
“Presto il campeggio sarà nuovamente fruibile per tutta la comunità – sostiene Riglietti – e ci saranno ricadute positive in termini di occupazione per gli artigiani locali e per le attività commerciali locali”.
Ma c’è anche l’aspetto economico per l’Università Agraria. L’affitto della struttura permetterà all’Ente di far entrare nuove risorse in cassa da destinare al proprio bilancio e a nuovi investimenti sul territorio.
“Sono contento di questo importante traguardo – aggiunge il Presidente Riglietti –. La nostra amministrazione ha raggiunto l’obiettivo di far riaprire il campeggio ed avere nel bilancio dell’Ente risorse importanti”.
Il presidente ha rivolto un ringraziamento alla Giunta Esecutiva, al Consiglio dell’Ente e al segretario Maria Bellucci, che ha seguito il procedimento amministrativo.
L’Università Agraria sottolinea inoltre che l’iter si è svolto nella massima trasparenza, attraverso la procedura di avviso pubblico che ha portato all’individuazione del nuovo gestore.
Adesso,  arriva la parte più delicata: trasformare la firma del contratto in una riapertura concreta.
Per anni il campeggio è rimasto chiuso, con una struttura che progressivamente è finita fuori dai circuiti turistici della città. Ora la nuova gestione dovrà affrontare la sfida della riqualificazione e della ripartenza.
Il primo passo è già stato compiuto: il contratto è firmato e i cancelli possono finalmente tornare ad aprirsi con un impatto positivo per l’economia di Tarquinia, soprattutto per il
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