Riserva Lago di Vico, due persone sorprese dalle videocamere a manomettere i flussi delle acque del bacino

Lago di Vico

Una grave manomissione è stata rilevata, lo scorso 10 luglio, all’interno della Riserva del Lago di Vico.

L’impianto di video/fototrappolaggio installato dall’Ente Monti Cimini nell’area dell’Abboccatore nel comune di Ronciglione ha rilevato la presenza di due persone sorprese a manomettere il sistema di chiuse che regola il deflusso minimo vitale che dal Lago di Vico sfocia verso il Rio Vicano.

Immediatamente, il personale dell’Ente ha informato sia il comando dei Carabinieri Forestali di Caprarola sia la Polizia Idraulica della Regione Lazio e nei giorni successivi è stata portata avanti un’operazione congiunta per individuare possibili abusi relativi a concessioni idriche nella zona a valle del bacino lacuale.

Le registrazioni effettuate sull’impianto in località Abboccatore sono state trasmesse  ai Carabinieri Forestali per individuare i due responsabili della manomissione.

L’operazione rientra nelle varie  attività portate avanti quotidianamente dal personale dell’Ente in adempimento della sentenza del Consiglio di Stato sul degrado dell’ambiente lacuale, tra le quali appunto il monitoraggio costante del livello delle acque.

“Si proseguirà nel verificare l’impatto di tutte le attività antropiche che insistono sul bacino lacuale. È quello che ci chiede la legge e pretende la collettività”, dichiarano il presidente e il direttore dell’Area Naturale Protetta Regionale Ente Monti Cimini, Alessandro Puntuale ed Eugenio Monaco.

 

Ente Monti Cimini

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