Si è svolto con grande partecipazione e forte interesse del pubblico l’incontro “Medicina di genere: una sfida per la ricerca. Conoscere le differenze per garantire equità”, ospitato presso la sede della Cooperativa Sociale “P. Canonica” di Vetralla.
L’evento, promosso dal Circolo di Sinistra Italiana – AVS di Vetralla, ha raggiunto l’obiettivo di sensibilizzare la comunità sull’importanza di una ricerca più inclusiva e di politiche sanitarie capaci di garantire cure appropriate, personalizzate ed eque per tutte e tutti. In questo senso, la politica ha dimostrato di sapersi riappropriare di una delle sue funzioni più importanti: quella pedagogica, informativa e formativa, creando occasioni pubbliche di approfondimento e mettendo a disposizione della cittadinanza conoscenze scientifiche fondamentali per comprendere le trasformazioni della medicina e della società.
Ad aprire i lavori è stata Maria Vittoria Lupi che ha introdotto il tema della medicina di genere; a seguire l’intervento di Stefania Giommi dell’Associazione Battiti che ha illustrato le attività del progetto “Casa delle Donne”, esperienza concreta di supporto e attenzione ai bisogni delle donne.
Particolarmente apprezzato l’intervento dell’immunologo Danilo Pietretti, Portfolio Officer presso l’European Innovation Council, che ha presentato dati ed evidenze scientifiche sulle persistenti disuguaglianze nella ricerca medica e nella salute femminile e illustrando come, per molti anni, la ricerca clinica abbia assunto il modello maschile come riferimento prevalente, con conseguenze rilevanti sulla diagnosi delle malattie, sulla risposta ai farmaci e sulla qualità delle cure ricevute dalle donne e richiamando alcune raccomandazioni ritenute fondamentali per costruire una medicina più efficace ed equa, ovvero: aumentare la raccolta e l’analisi di dati specifici sulla salute delle donne, promuovere studi clinici maggiormente inclusivi, rafforzare la formazione dei professionisti sanitari sulle differenze di sesso e di genere e sostenere con maggiori investimenti la ricerca e l’innovazione in ambito sanitario.
Di rilevante interesse anche l’intervento del dottor Jacopo Agrimi, Principal Investigator del WISH Lab e docente presso l’Università di Padova, che ha illustrato il progetto di ricerca WISH – Women Intimate Shelter, dedicato allo studio degli effetti della violenza del partner sulla salute delle donne. Attraverso dati ed esempi concreti, Agrimi ha evidenziato l’importanza di sviluppare strumenti di prevenzione, screening e presa in carico capaci di rispondere in modo sempre più mirato alle conseguenze sanitarie delle violenze di genere, interagendo con il pubblico anche attraverso dei semplici test cognitivi.
La grande partecipazione registrata e la qualità degli interventi hanno confermato il valore di iniziative che favoriscono l’incontro tra ricerca, istituzioni e cittadini. Portare temi complessi come la medicina di genere fuori dagli ambiti specialistici e renderli accessibili al pubblico significa contribuire alla costruzione di una comunità più consapevole, capace di riconoscere i bisogni emergenti e di promuovere il diritto alla salute come elemento essenziale di equità e progresso sociale.


























