Una performance itinerante nella Riserva Naturale Regionale Valle dell’Arcionello conclude il progetto di valorizzazione culturale dedicato a Fosso Luparo
Si concluderà venerdì 24 luglio, alle ore 19.00, con la performance teatrale “Fosso Luparo – Un paesaggio ritrovato. Azione per voci, paesaggio e memoria”, il progetto “Un paesaggio ritrovato. Fotografare Fosso Luparo”, promosso dal Teatro delle Condizioni Avverse APS e realizzato con il contributo del Comune di Viterbo e della Provincia di Viterbo, nell’ambito delle iniziative di valorizzazione della Riserva Naturale Regionale Valle dell’Arcionello.
L’iniziativa rappresenta l’ultimo appuntamento di un percorso culturale che, attraverso fotografia, divulgazione, laboratori e teatro, ha proposto ai cittadini una rilettura di Fosso Luparo e della Riserva Naturale, caratterizzato dalle antiche cave di peperino, dalla vegetazione spontanea e dalle numerose tracce della presenza dell’uomo.
Dopo la mostra fotografica di Francesco Galli, i laboratori didattici e l’incontro pubblico dedicato ai temi della memoria, della valorizzazione e della tutela del paesaggio, in collaborazione con la Provincia di Viterbo e l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Viterbo il progetto si concluderà con un’esperienza immersiva che invita il pubblico a vivere il territorio attraverso il linguaggio del teatro.
La performance, ideata da Alfonso Prota ed Elisa Maurizi, con la partecipazione delle attrici e degli attori del CUT La Torre – Centro Universitario Teatrale dell’Università della Tuscia, trasforma il paesaggio in uno spazio scenico da attraversare. Gli spettatori saranno accompagnati lungo un itinerario naturalistico all’interno della Riserva, dove parole, azioni performative e ambiente dialogano per restituire nuove chiavi di lettura di un luogo ricco di valore storico, ambientale e simbolico.
L’obiettivo del progetto è quello di promuovere una conoscenza più consapevole del patrimonio paesaggistico della città, favorendo forme di fruizione culturale capaci di mettere in relazione arte, ambiente e comunità. La fotografia, il teatro e il confronto pubblico diventano così strumenti di ricerca, narrazione e partecipazione, contribuendo a rafforzare il senso di appartenenza ai luoghi e l’attenzione verso la loro tutela.
Il progetto è stato realizzato dal Teatro delle Condizioni Avverse APS, in collaborazione con il CUT La Torre – Centro Universitario Teatrale dell’Università della Tuscia, l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Viterbo, il Museo delle Tradizioni Popolari di Canepina e il Circolo Legambiente “Il Biancospino”.
La partecipazione alla performance è gratuita, con prenotazione obbligatoria.
Informazioni per il pubblico
Venerdì 24 luglio 2026
Ore 19.00
Ritrovo
Ingresso della Riserva Naturale Regionale Valle dell’Arcionello, al termine di Strada della Palanzana (Viterbo). Si consiglia di arrivare entro le ore 18.45. Parcheggio disponibile lungo la strada.
Il percorso
La performance si sviluppa lungo un itinerario naturalistico di circa 2 km, con una durata complessiva di circa 2 ore. Si consigliano scarpe chiuse e comode, acqua e una piccola torcia.
Prenotazioni e informazioni
347 2617678
info@condizioniavverse.org


























