Avviato il progetto di restauro dei dipinti murali della chiesa di San Lazzaro a Viterbo

Grazie a un finanziamento ministeriale ottenuto dalla Soprintendenza nel 2025, ha preso formalmente il via la progettazione del restauro della chiesa di San Lazzaro, posta al centro dell’omonimo cimitero monumentale di Viterbo, gravemente danneggiata da infiltrazioni meteoriche che da decenni si susseguono senza apparente rimedio definitivo. Le infiltrazioni hanno intriso d’acqua la pregevole architettura, opera di Virginio Vespignani, ma soprattutto l’ampio e raffinato ciclo decorativo eseguito in stile Liberty dal pittore viterbese Pietro Vanni tra il 1890 e il 1895, causando pericolosi distacchi di intonaci, disgregazioni della pellicola pittorica e la comparsa, in vaste zone, di efflorescenze saline.
Per la definizione del progetto, di cui è RUP la Soprintendente Margherita Eichberg e Coordinatore lo storico dell’arte Saverio Ricci, è stato affidato incarico all’architetto Damiano Amatore, il quale ha immediatamente siglato un accordo per l’attività scientifica di ricerca con il Laboratorio di Restauro dell’Università della Tuscia, guidato da Maria Ida Catalano e Paola Pogliani, finalizzato alla conoscenza delle tecniche esecutive e dello stato conservativo dei dipinti murali. Le ricerche saranno utili a comprendere il procedimento pittorico adoperato dal Vanni, individuando leganti e pigmenti originali impiegati dall’artista e l’eventuale presenza di ritocchi e intere parti ridipinte, nonché alterazioni cromatiche provocate non solo dai naturali fenomeni di degrado, ma anche da interventi di restauro pregressi.
Il 10 giugno sera i restauratori e diagnosti dell’Università della Tuscia (Valeria Valentini, Claudia Pelosi, Luca Lanteri) grazie all’accesso consentito dal Comune di Viterbo a porte chiuse, sono entrati con il favore del buio, indispensabile per evitare le interferenze della luce solare, all’interno dell’edificio. Qui hanno eseguito le prime analisi mai condotte su questi dipinti murali, in particolare la fluorescenza indotta da radiazione ultravioletta, i cui suggestivi effetti sono visibili nelle foto della sessione notturna di indagini.
Con l”impegno della Soprintendenza la chiesa di San Lazzaro sarà dotata di una nuova copertura e di un funzionale sistema di smaltimento delle acque piovane che garantirà la completa impermeabilità delle murature: il primo lotto di lavori si prevede tra settembre e dicembre di quest’anno.
L’Università della Tuscia, concluse le indagini multispettrali e le analisi dei micro-campioni prelevati, produrrà un documento di indirizzo al restauro dei dipinti murali del Vanni, di cui l’artista era così fiero da non risparmiarsi sforzi finanziari personali e fatiche fisiche per portarli a termine.
La Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale si farà poi carico di richiedere un ulteriore finanziamento ministeriale, affinché queste preziose pitture tornino finalmente a splendere, prevedendo di concludere il progetto con un intervento di completamento dei restauri, da programmare nel 2027.Nessuna descrizione della foto disponibile.
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