Anni ventiquattro, una gran bella età; quaranta giorni di spettacoli, dal 15 luglio all’8 agosto; ventidue rappresentazioni, quindici all’interno dell’anfiteatro e otto nell’area delle antiche terme. Ecco, in pillole, la stagione teatrale di Ferento, edizione 2026, presentata in mattinata a Palazzo dei Priori.
“Che oggi è – sottolinea la sindaca Chiara Frontini in sede di conferenza di presentazione– il volto, il motore, il cuore della città. E le conferisce un’autentica virtù inclusiva, oltre a costituire un banco di prova importante nel percorso della candidatura a capitale europea della cultura 2033”.
Taglio del nastro l’11 luglio, ore 21.15, al teatro romano con i Gipsy Kings in concerto, un gruppo che ha fatto ballare il mondo e unisce musica e solidarietà. Debutto inserito nel cartellone di Tuscia in Jazz for SLA. A seguire, sempre a luglio, “Suor Angelica-Gianni Schicci”, Alessandro Bergonzoni, Ambra Angiolini, Sigfrido Ranucci, Edoardo Siravo-Francesca Bianchi, Marco Travaglio, Silvia Siravo. Ad agosto i Pink Floid, Massimiliano Gallo, Paola Minacccioni, la Compagnia Almatanz, The Queen of Rock Tina Turner, La sera dei miracoli. Spettacoli del Teatro Romano: ore 21:15
Spettacoli area Antiche Terme: ore 19:30.
Serate che, in alcune circostanze, saranno precedute da spettacoli presso le Antiche terme (ore 19.30): musica, teatro, danza. Comunque per i dettagli è a disposizione il sito: www.teatroferento.it / Info spettacoli 393 9041725. Così anche il listino prezzi: www.ticketitalia.com / www.tickettone.it. Prezzi compresi in una griglia tra i 20 e i 25 euro, tranne che per alcuni spettacoli, come quello del 30 luglio, protagonista Massimo Ranieri, tra i 65 e 70.Biglietteria già aperta.
“Il festival – spiega la direttrice artistica Patrizia Natale aprendo con un sincero e doveroso ricordo di Pippo Rescifina, animatore per anni della kermesse – offrirà la più vasta gamma di intrattenimento. Non soltanto per gli show in agenda, ma anche per i temi sociali e politici di grande attualità che potrà affrontare. Questa volta abbiamo voluto anche aprire al sociale con iniziative gestite dalla ‘Amici di Galiana’. I contributi? Dal Comune riceviamo 25.000 euro. Altri dal ministero della Cultura, dalla Regione, dalla Fondazione Carivit, dal Consorzio Teatro Tuscia, dall’Ance, dalla Soprintendenza, ma al momento non sarei in grado di quantificare il tutto”.
“Quella di accompagnare il festival – sottolinea l’assessore alla Capitale europea della cultura Alfonso Antoniozzi – è una missione dell’amministrazione e dico che non si potranno accampare scuse per non assistervi. Ce n’è per tutti i gusti”. Alla conferenza sono presenti anche Elisabetta De Minicis in rappresentanza della Fondazione Carivit, Raffaele Donno presidente di Archeotuscia, Sergio Saggini presidente dell’Ance Viterbo. Associazioni che hanno portato e porteranno congrui contributi al successo della manifestazione. “Ci abbiamo sempre creduto – puntualizza il responsabile viterbese Ance – così come crediamo nel ruolo fondamentale della cultura, tanto è vero che ogni anno proprio alla cultura trasferiamo il 70% degli utili reinvestiti”.

























