La mancata approvazione del rendiconto economico-finanziario 2025 entro i termini previsti dalla legge rappresenta un fatto serio, che merita attenzione e una riflessione politica profonda sullo stato amministrativo del Comune di Tuscania.
Il rendiconto avrebbe dovuto essere approvato dal Consiglio Comunale entro il 30 aprile 2026, come stabilito dal Testo Unico degli Enti Locali. Tuttavia, la Giunta Comunale ha approvato lo schema soltanto il 9 maggio scorso, trasmettendo gli atti ai consiglieri comunali nella medesima data. Una circostanza che renderà inevitabile lo slittamento dell’approvazione consiliare ben oltre i termini previsti dalla normativa, alla fine del mese di maggio.
Non intendiamo soffermarci soltanto sul dato tecnico o procedurale. Ciò che maggiormente preoccupa è il quadro complessivo che emerge da questi continui ritardi e dalla difficoltà dell’Amministrazione nel rispettare le principali scadenze amministrative dell’Ente.
Negli ultimi mesi si è progressivamente consolidata la sensazione di una maggioranza che fatica a governare con serenità, programmazione e chiarezza di indirizzo. Una situazione che inevitabilmente si riflette sul funzionamento della macchina comunale e sul rapporto con il Consiglio Comunale.
Anche i consiglieri di minoranza si trovano spesso a operare in condizioni non adeguate, con evidenti difficoltà nell’esercizio pieno delle proprie funzioni di controllo e verifica. Elementi che non aiutano a costruire quel clima istituzionale equilibrato e collaborativo di cui Tuscania avrebbe oggi bisogno.
Purtroppo non si tratta di un episodio isolato. Già nel corso del 2025 si erano registrati ritardi significativi nell’approvazione dell’assestamento generale di bilancio, segnale di una difficoltà amministrativa che oggi appare sempre più evidente.
“La città ha bisogno di stabilità amministrativa, di scelte chiare e di un clima istituzionale sereno, capace di affrontare le questioni quotidiane con puntualità e responsabilità – dichiara il capogruppo Alessandro Tizi –. Invece, troppo spesso assistiamo a ritardi, incertezze e continue situazioni emergenziali che finiscono per rallentare l’azione amministrativa e alimentare preoccupazione tra i cittadini. Per questo motivo abbiamo ritenuto necessario rivolgerci al Prefetto di Viterbo, affinché possa richiamare l’Ente al pieno rispetto delle norme e contribuire a ristabilire condizioni di regolarità amministrativa e corretto funzionamento istituzionale”.
Tuscania delle Idee auspica che chi di dovere se ne assuma la responsabilità politica, non si può proseguire con queste modalità.
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