Disservizio o Zozzoni? Il Parco comunale del Bullicame grida vendetta

Gli scatti sono di questo lunedi 16 marzo mattina, un bella giornata di sole, le vasche con presenze di utenti, rilassati a beare di questo ben di Dio che la natura ci riserva il Parco del Bullicame. Entrambe le vasche sono accessibili al pubblico, consentendo ai visitatori di godere dei benefici del bagno termale, il profondo cratere naturale che ospita queste acque è protetto da un recinto trasparente, che permette di ammirare la bellezza del paesaggio circostante mentre ci si rilassa.Le Terme del Bullicame rappresentano una delle gemme naturali della zona di Viterbo, con la loro sorgente di acqua sulfurea calda che sgorga a una temperatura di circa 58 °C.

In ingresso la immondizia regna sovrana, anche entrando il primo cestino deborda di pattume, ciabatte abbandonate bottiglie di plastica vuote.

Sul lato sinistro della sorgente è possibile osservare una stele che riporta i versi della Divina Commedia in cui viene citato il Bullicame menzionato da Dante Alighieri nel Canto XIV dell’Inferno. Di fronte a tanta incuria  e a un tale patrimonio da preservare ci si chiede se non sia plausibile  prevedere del personale a tutela di un servizio organizzato e di controllo.

Non distruggiamo pure il Bullicame.

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