Al Teatro dell’Unione l’Antigone di Jean Anouilh trova nuova voce con la rilettura di Roberto Latini

Roberto Latini

Domenica 15 marzo, alle ore 18.00, la Stagione di Prosa del Teatro dell’Unione di Viterbo propone l’Antigone di Jean Anouilh (traduzione Andrea Rodighiero) per la regia Roberto Latini.

Scritta nella Francia occupata – come allegoria della Resistenza al potere, ma anche riflessione sulle tensioni tra obbedienza e dissenso – l’Antigone di Jean Anouilh trova nuova voce grazie a Roberto Latini: un dispositivo teatrale contemporaneo capace di interrogare nuovamente il nodo irrisolto tra legge e coscienza, tra ragione politica e principio etico.

«Penso a questo testo – spiega Latini – come a un soliloquio a più voci. Una confessione intima e segreta, scomoda, incapace, parziale. Anche per questo, ho distribuito i ruoli in due modalità diverse e complementari. Alcuni personaggi corrispondono a sé stessi, altri al proprio riflesso. Antigone e Creonte, come di fronte a uno specchio: chi è Antigone è il riflesso di Creonte e chi è Creonte è il riflesso di Antigone».

Personaggi e interpreti
Silvia Battaglio – ISMENE e IL MESSAGGERO
Ilaria Drago – EMONE e GUARDIE
Manuela Kustermann – LA NUTRICE e CORO
Roberto Latini – ANTIGONE
Francesca Mazza – CREONTE

Scene Gregorio Zurla
Costumi Gianluca Sbicca
Musica e suono Gianluca Misiti
Luci e direzione tecnica Max Mugnai
In collaborazione con Bàste Sartoria
Regia Roberto Latini
Produzione La Fabbrica dell’Attore teatro Vascello – Teatro di Roma teatro Nazionale

La biglietteria del teatro è aperta dal martedì al sabato con orario 10.00 – 13.00 e 15.00 – 19.00. Aperto anche di domenica, con gli stessi orari, solo in caso di spettacoli o altre attività. Chiuso il lunedì.

Per informazioni: teatrounioneviterbo@gmail.com – 388 9506826.

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