Il prossimo appuntamento della Società Filosofica Italiana – sezione di Viterbo si terrà venerdì 6 marzo, alle ore 16.00, per gentile concessione della Fondazione Carivit presso la Sala delle Conferenze del Museo della Ceramica della Tuscia, situato a Viterbo, in via Cavour, 67. Un incontro di rilievo culturale che verterà sull’analisi dei rapporti intercorrenti tra il poema “De Rerum Natura” di Lucrezio, autore latino del I sec. a. C., e la filosofia di Epicuro, pensatore greco del IV/III sec. a. C. L’appuntamento sarà avviato dalla presentazione dell’Opera di Lucrezio che ci verrà offerta dalla prof.ssa Maria Grazia Palombi la quale, dopo la sua carriera di docente di Latino e Greco al Liceo “Mariano Buratti” di Viterbo, continua l’attività di insegnante e divulgatrice della cultura classica promuovendo molte iniziative in collaborazione con numerose associazioni del territorio, quali le delegazioni di Viterbo dell’Associazione Italiana della Cultura Classica (AICC) – di cui è attualmente Tesoriera – e della SFI, la Casa della Cultura, l’Università dell’età libera, il Circolo dei lettori di Vetralla e altre.
La Società filosofica Italiana, sezione di Viterbo, ha inoltre definito gli appuntamenti che avranno luogo nelle prossime settimane:
venerdì 13 marzo, il prof. Alessandro Della Casa, docente di Storia del pensiero politico nella nostra Università, terrà presso la Sala delle Conferenze della Biblioteca del Rettorato di Unitus una conferenza dal titolo “Una studiata filosofia del crimine: Machiavelli nel pluralismo britannico tra Ottocento e Novecento”;
sabato 21 marzo, nella Sala delle Conferenze del Museo della ceramica della Tuscia, a via Cavour, Gabriele Ametrano parlerà del pensiero teologico-filosofico di Sergio Quinzio;
venerdì 10 aprile, nella Sala delle Conferenze della Biblioteca del Rettorato di Unitus, sarà presentato il volume “Mio padre si chiamava Aurelio Bianchi Giovini” scritto da Camilla Pulcinelli, membro della Società filosofica e già docente di lettere nei licei della Provincia: l’Autrice dialogherà della sua opera con il Prof. Bonafede Mancini, storico dell’età moderna e già insegnante di filosofia e storia nei licei del Viterbese;
venerdì 17 aprile, presso il Museo della ceramica della Tuscia, il prof. Silvio Franco, docente del nostro Ateneo, parlerà delle caratteristiche fondamentali della “logica fuzzy”;
venerdì 15 maggio, nella Sala delle Assemblee della Fondazione Carivit, il Vescovo di Viterbo, Mons. Orazio Francesco Piazza, terrà una conferenza aperta al dibattito con gli spettatori presenti.
Infine, la Società filosofica chiuderà l’anno sociale venerdì 22 maggio nella Sala Regia del Palazzo Comunale di Viterbo, dove il Prof Letterio Mauro, docente di Storia della filosofia medievale all’Università di Genova e Presidente del Centro Studi Bonaventuriani di Bagnoregio, terrà una Lectio Magistralis su “San Bonaventura da Bagnoregio e la spiritualità francescana nel XIII secolo”.
In programmazione inoltre un altro paio di incontri del Caffè filosofico, di cui uno dovrebbe essere di interesse storico artistico e dovrebbe vedere il prof. Pino Fochesato quale iniziale conferenziere su un tema di crescente interesse quale “Bansky e la novità della Street Art”.
La Società Filosofica ricorda che le attività proposte costituiscono un aggiornamento per studenti e insegnanti regolarmente riconosciuto dal MIUR.
Possibilità di partecipare all’incontro da remoto collegandosi ai seguenti links: primo link (collegamento online dalle 16.00 alle 17.00): https://meet.google.com/iep-zsce-oih – secondo link (collegamento online dalle 17.00 alle 18.00): https://meet.google.com/piw-omji-ixf


























