QS Europe University Rankings 2026: Unitus tra i migliori atenei europei e nel top 4% per produzione scientifica

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L’Università degli Studi della Tuscia è presente nei QS Europe University Rankings 2026, curati dall’agenzia internazionale Quacquarelli Symonds, che analizzano il posizionamento degli atenei europei sulla base di indicatori relativi a reputazione, ricerca, internazionalizzazione e sostenibilità.

Nel ranking europeo, pubblicato lo scorso 28 gennaio 2026, Unitus si colloca tra le prime 450 università europee (444ª posizione), su 958 università presenti nel ranking, confermandosi una presenza stabile nel panorama accademico continentale. Alcuni indicatori mostrano performance particolarmente significative rispetto al posizionamento complessivo dell’Ateneo. In particolare, l’Università degli Studi della Tuscia si distingue per la produzione scientifica per docente (Papers per Faculty), ambito nel quale l’Ateneo viterbese si colloca 39° a livello europeo – rientrando così nel top 4% degli atenei europei – e 7° in Italia, tra i 65 atenei italiani classificati nel ranking.

«La presenza dell’Università degli Studi della Tuscia nei QS Europe University Rankings 2026 e il posizionamento raggiunto rappresentano un riconoscimento importante del lavoro svolto dalla nostra comunità accademica», dichiara la Rettrice dell’Università degli Studi della Tuscia, prof.ssa Tiziana Laureti. «In particolare, il risultato ottenuto nell’indicatore Papers per Faculty, che ci colloca nel top 4% degli atenei europei, testimonia la qualità e la produttività della nostra ricerca, frutto dell’impegno costante di docenti, ricercatrici e ricercatori».

A questi risultati si aggiunge la conferma della presenza dell’Università degli Studi della Tuscia nei Times Higher Education World University Rankings by Subject 2026, pubblicati il 21 gennaio 2026, che analizzano le performance degli atenei a livello globale nei singoli ambiti disciplinari.

Nell’edizione 2026 del THE by Subject, Unitus è inclusa nei settori Business and Economics, dove si conferma nella fascia 601–800, ed Engineering, collocata nella fascia 401–500, in continuità con il posizionamento dello scorso anno. Particolarmente significativo è il risultato ottenuto nelle Life Sciences, ambito nel quale l’Università della Tuscia registra un miglioramento di fascia, passando dalla 501–600 alla 401–500, a testimonianza di una crescita della qualità e dell’impatto delle attività di ricerca e didattica in questo settore.

«I miglioramenti registrati nei ranking internazionali per ambito disciplinare, in particolare nelle Life Sciences, confermano la solidità del percorso di sviluppo dell’Ateneo», prosegue la Rettrice Laureti. «Si tratta di risultati che valorizzano una strategia orientata al rafforzamento della ricerca, alla qualità della formazione e all’attenzione alla sostenibilità, in linea con le grandi sfide scientifiche e sociali contemporanee».

La metodologia del ranking THE by Subject si basa su cinque pilastri principali – Teaching, Research Environment, Research Quality, Industry e International Outlook – che consentono una valutazione articolata dell’attività accademica e scientifica. In particolare, l’Università della Tuscia registra miglioramenti significativi in più dimensioni chiave: il Research Environment cresce del 21%, l’International Outlook del 15,5%, l’indicatore Industry dell’11,2% e il Teaching del 3%.

«Questi traguardi – conclude la profesoressa Laureti – ci incoraggiano a proseguire con determinazione nel consolidamento del ruolo dell’Università degli Studi della Tuscia nel panorama accademico nazionale ed europeo, mantenendo al centro la qualità della didattica, l’impatto della ricerca e il servizio al territorio».

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