Tuscania, l‘Abbazia di San Giusto e le Basiliche di San Pietro e Santa Maria Maggiore e la Sagra della frittella al cavolfiore

Chiesa di San Pietro a Tuscania
Domenica 25 gennaio in occasione della Sagra della frittella al cavolfiore alla scoperta di  un luogo privato molto particolare e i capolavori dell’arte romanica a Tuscania: l‘Abbazia di San Giusto e le Basiliche di San Pietro e Santa Maria Maggiore. A fare da guida una tuscanese doc, Anna Rita Properzi.
Attraverso il mondo dei simboli medievali rappresentati nelle facciate decorate dai maestri marmorari e negli affreschi dipinti all’interno vi condurrò alla scoperta dei due capolavori dell’arte romanica dell’XI secolo: le Basiliche di San Pietro (nella foto) e Santa Maria Maggiore.
Il cuore più antico della città si trova proprio sul colle dove oggi sorgono le imponenti basiliche, tagliate fuori dall’originaria cinta muraria nel 1400 quando la città di Tuscania fu costretta a ridurre il circuito murario. Qui sul colle nacque l’insediamento etrusco principale e qui i romani realizzarono il nuovo centro. Oggi dopo secoli, il tempo sembra essersi fermato conservando intatto il fascino medievale.
Dopo la visita delle Basiliche di San Pietro e Santa Maria Maggiore è previsto lo spostamento con le auto verso l’Abbazia cistercense di San Giusto, immersa nell’atmosfera sospesa nel tempo, circondati dal verde della valle del fiume Marta.
Seguendo la storia di monaci cistercensi che sono arrivati a Tuscania nel Medioevo, con una visita guidata speciale, si entrerà nell’Abbazia cistercense di San Giusto che circa trenta anni fa dopo l’abbandono di secoli con un sapiente restauro è ritornata allo splendore antico.
Non si può apprezzare a fondo l’Abbazia di San Giusto senza una visita guidata. Bisogna conoscere la storia medievale che ha portato a Tuscania un gruppo di monaci cistercensi provenienti da Fontevivo della Colomba nel 1146 e l’ancora più preziosa storia moderna, la rinascita iniziata nel 1990 grazie all’amore del nuovo proprietario Mauro Checcoli, ingegnere bolognese (medaglia d’oro olimpica Tokio 1964) e alla sua famiglia che acquistarono l’azienda con i ruderi dell’Abbazia di San Giusto e la restaurarono a proprie spese recuperandola dall’oblio dei secoli passati.
Oggi l’abbazia di San Giusto un’azienda agricola biologica eco-compatibile ed un luogo di pace per viaggiatori attenti, artisti, appassionati di natura.
Al termine della visita potrete concedervi una tappa gastronomica gustando le specialità della cucina locale e poi l’assaggio delle frittelle con il cavolfiore che verranno fritte in una grandissima padella e distribuite in piazza Italia.
INFORMAZIONI PER DETTAGLI: 333 4912669 Anna Rita Properzi Guida Turistica e Ambientale Escursionistica Aigae, con polizza assicurativa professionale RC attiva. Potete prenotare le passeggiate sul sito https://annaritaproperzi.it/. Oppure scrivere tramite WhatsApp o tramite mail: annaritaproperzi@gmail.com. Prenotazioine obbligatoria.
APPUNTAMENTO: ore 9.50 alla Basilica di San Pietro, Strada S. Pietro, dove  parcheggiare le auto per poi spostarsi alla seconda basilica e poi ancora all’Abbazia di San Giusto, Strada Consortile delle Poppe, e fine visita ore 13.00 circa (meglio arrivare 10 minuti prima all’appuntamento)
ABBIGLIAMENTO: scarpe e abiti comodi.
Al termine della visita ci si potrà concedere una tappa gastronomica, gustando le specialità della cucina locale e poi concedervi l’assaggio delle frittelle con il cavolfiore che verranno fritte in una grandissima padella e distribuite in piazza Italia.
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