Talete investe sulle persone e punta su progetti e informazioni al territorio

Un’assemblea densa di contenuti tecnici e strategici quella che si è svolta oggi, con la presenza di 29 soci rappresentanti il 70,06% del capitale sociale. Al centro del confronto, un dettagliato resoconto sullo stato di salute e sul futuro operativo della società, che delinea una visione chiara e una tabella di marcia stringente.
Dall’illustrazione delle attività rivolta alla stampa, è emerso un impegno massiccio che spazia dalla gestione delicata dei comuni sotto infrazione al completamento dell’ambito, ormai giunto al traguardo a eccezione di Vasanello. Tra i pilastri della nuova gestione figurano il piano PNRR per le reti e una ricognizione senza precedenti su 1.500 km di condotte, finalizzata a una “distrettualizzazione” smart del servizio per operare con modalità all’avanguardia.
Tra le novità più rilevanti per l’utenza, l’imminente messa online della pagina web “Progetti per la Tuscia” inserita all’interno del sito istituzionale www.taletespa.eu, dove cittadini e amministratori potranno monitorare in tempo reale le informazioni e gli step di avanzamento dei lavori finanziati con fondi pubblici. L’innovazione passerà anche per la creazione, nei locali dell’ex archivio, ormai completamente digitalizzato, di una Control Room per il monitoraggio costante del servizio e l’imminente certificazione ACCREDIA per il laboratorio aziendale, oltre al potenziamento dei canali di comunicazione diretta come il servizio WhatsApp.
Sul fronte delle grandi infrastrutture, il progetto più ambizioso riguarda l’interconnessione con il Peschiera: un investimento mastodontico da 202 milioni di euro, diviso in cinque lotti, che prevede la posa di 120 km di nuove condotte.
Un piano di rinnovo impianti che coinvolgerà significativamente anche il Medio Tirreno, i 28 comuni presi in carico ed il completamento delle interconnessioni dello schema idrico Le Vene Bisenzio per un importo totale di finanziamento a valere sul PNIISI di 313 milioni di euro.
Gestire progetti così impegnativi senza una spalla forte non è possibile”, ha dichiarato l’Amministratore Unico affrontando il tema della gara per il socio privato. “La società mista rappresenta l’unica strada per affiancare alla governance pubblica un partner tecnico-finanziario fondamentale per operare nel migliore dei modi. In questo senso, voglio ringraziare sentitamente i soci per l’opportunità che mi è stata data di lavorare e sviluppare progettualità per questa realtà territoriale così complessa e affascinante, introducendo soluzioni che garantiscano stabilità e sviluppo.

Una linea difesa con vigore dal Presidente della Provincia, Romoli, che ha voluto ringraziare i dipendenti e la direzione tecnica dell’ATO di Viterbo e Rieti: “Stiamo portando la società fuori dalle sabbie mobili governando un processo reale, senza seguire le mode del momento. Coloro che propongono soluzioni alternative prive di fondamento tecnico mancano di serietà verso i cittadini; anche con l’ingresso del socio privato, infatti, i sindaci manterranno una fondamentale voce in capitolo nella gestione e nella programmazione delle attività legate al servizio idrico, a garanzia dell’interesse delle comunità. Dobbiamo irrobustire l’azienda per assicurare a tutti un buon servizio, professionale e rispettoso di tutte le norme di riferimento”.

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