L’associazione Orte Greenway è impegnata da anni nella promozione dell’ecologia e della mobilità dolce, negli anni ha promosso innumerevoli iniziative sia nella cittadina sia nelle località limitrofe del Lazio e dell’Umbria, coinvolgendo un gran numero di cittadini che ne condividono i principi a cui si ispira.
L’Associazione ha recentemente promosso una raccolta firme finalizzata a verificare la volontà dei cittadini residenti nei comuni che insistono sul tracciato della ex ferrovia Orte-Capranica-Civitavecchia in merito a una possibile riconversione in Greenway della ex ferrovia, chiusa, in diverse fasi, a partire dal lontano 1961.
L’iniziativa ha riscosso un enorme successo tanto che in poco più di un mese sono state raccolte più di 10.000 sottoscrizioni cartacee e online, tantissimi operatori turistici e imprenditori hanno contattato l’associazione e altre associazioni e testate giornalistiche nazionali hanno accolto questa proposta senza essere contattati, come stanno dando il loro appoggio molte amministrazioni di comuni che si trovano lungo il percorso.
L’ideale sarebbe vedere realizzata una ferrovia turistica affiancata da una greenway, tuttavia, nel caso specifico di questa ex ferrovia, gli investimenti richiesti per il ripristino dell’infrastruttura, lunga quasi 90 km e caratterizzata da numerose gallerie e ponti non conformi agli attuali standard normativi, sfiorerebbero il miliardo di euro.
La tratta è lunga 87 km, è a unico binario senza elettrificazione, le 11 gallerie non sono idonee a una elettrificazione, sono presenti ben 17 passaggi a livello con concessione di passaggio, molte delle 20 stazioni sono purtroppo ormai dei ruderi, i raggi di curvatura e le pendenze non permetterebbero un moderno utilizzo e i 72 ponti (alcuni di essi magnifici testimoni di archeologia industriale in ferro) ormai non consentirebbero il passaggio di un treno se non sostituiti con ponti moderni.
Tutte queste motivazioni spingono a percorrere la strada che prevede la realizzazione di una Greenway al posto della ferrovia per facilità ed economicità di realizzazione, perché preserverebbe l’esistenza del territorio e anche perché troverebbe una naturale intermodalità treno + bici andando a intersecare lungo il suo tracciato ben 4 linee ferroviarie:
- Ferrovia Tirrenica Roma-Livorno – alla stazione di Civitavecchia
- Ferrovia Roma-Capranica -Viterbo (FL3) – alla stazione di Capranica-Sutri
- Ferrovia Roma Nord (FC3) – alla stazione di Fabrica di Roma-Carbognano
- Ferrovia Roma-Firenze e Ancona – alla stazione di Orte
Per la Orte-Civitavecchia si pensa a un futuro analogo alla ex ferrovia Spoleto-Norcia, che, nell’impossibilità di tornare in funzione, venne riconvertita in una greenway. Nel 2015 ha vinto il Green Road Award, l’Oscar del cicloturismo, ogni anno i turisti sono in costante aumento, nell’ultimo anno sono stati quantificati circa 50 mila passaggi con tutto quel che ne consegue dal punto di vista economico.
È un tipo di turismo nuovo, inedito per il Lazio ma già una realtà consolidata in Europa e in altre regioni d’Italia, camminatori, cicloturisti, pellegrini, possono girare l’Europa su greenway ma attualmente non esiste una via green per entrare a Roma, per raggiungere San Pietro.
In altre regioni d’Italia tantissime altre ferrovie dimenticate sono state riconvertite in greenway e stanno vivendo un boom turistico di proporzioni incredibili. La Spoleto-Norcia appena menzionata, la ciclabile dei Trabocchi sta rilanciando il turismo del litorale abruzzese, valorizzando il suo patrimonio storico e gastronomico, la Treviso-Ostiglia, l’Alpe Adria, la breve ex ferrovia Narni-Nera Montoro, a 10 minuti da Orte ha permesso a una piccola frazione abbandonata come Stifone di ripopolarsi e vivere di turismo.
Questi citati sono solo alcuni esempi, le greenway su tracciati di ferrovie dismesse offrono un modo ecologico, salutare e divertente di scoprire le bellezze naturali e culturali del nostro paese e allo stesso tempo di recuperare infrastrutture abbandonate ed in stato di degrado come stazioni, ponti, gallerie.
Anche questo significa mobilità sostenibile, un turismo sostenibile che valorizzi il patrimonio culturale e naturale, un’azione sostenibile da parte di chi ci amministra che possa contrastare il degrado e promuova la rigenerazione urbana ma soprattutto un utilizzo sostenibile, consapevole e responsabile delle risorse pubbliche.
Associazione ne Orte Greenway



























