Lâassemblea dâistituto dello scorso 20 gennaio non sarĂ dimenticata facilmente dagli studenti dellâIIS âA. Meucciâ di Nepi.
La dirigente scolastica, Laura Pace Bonelli, ha infatti organizzato con i patrocinio del Comune di Nepi, presso il Salone Doebbing, un importante evento âNon una di piĂš â Ogni giorno contro la violenza sulle donneâ, con la complicitĂ della scrittrice Roberta Mezzabarba: i ragazzi hanno potuto incontrare e dialogare con lâautrice viterbese, molto nota per il suo impegno culturale e sociale, e conoscere il suo romanzo âLe confessioni di una concubinaâ.
Questo evento è stato pensato e voluto dalla dirigente al di fuori della canonica giornata del 25 novembre, dedicata allâeliminazione della violenza contro le donne, perchĂŠ, dice Bonelli: âOgni giorno è un giorno buono per rifiorireâ.
Dopo i saluti della dirigente scolastica, e del sindaco Franco Vita, accompagnato da Giulia Perugini, assessore con delega alla Pubblica Istruzione, lâautrice, ha preso la parola coinvolgendo i ragazzi nel racconto del suo romanzo.
âQuando una vita va in frantumi si può scegliere di essere detrito o isola – afferma lâautrice ai 450 ragazzi che la ascoltano -. Con questo romanzo ho cercato di guidare il lettore in una storia cupa e buia: il racconto doloroso di una donna, assolutamente verosimile e struggente e crudo che travolgerĂ tutto in un turbine di emozioni. La storia di Misia, la protagonista del romanzo, rende comprensibile quanto possa essere doloroso un abuso anche non prettamente fisico, quanto anche le parole possano distruggere l’anima e la volontĂ di una persona. Ma questo romanzo è di piĂš è un olocausto di emozioni che esplode in una Feniceâ.
Successivamente è stato proiettato lo spettacolo teatrale âMISIA: le confessioni di una concubinaâ la cui drammaturgia è stata scritta dalla stessa Mezzabarba, basandola sul narrato del proprio romanzo.
I ragazzi, hanno poi partecipato a un dibattito aperto con la stessa autrice e la rappresentante dâistituto. âCredo fermamente che questi eventi, con la loro straordinarietĂ , possano essere uno stimolo alla tanto invocata educazione sentimentaleâ, spiega la dirigente scolastica Laura Pace Bonelli, che poi continua: âLâaffettività è diventata la misura della nostra partecipazione esistenziale che trova senso e significato nei sentimenti che proviamo come nella disponibilitĂ a fare di sĂŠ un dono. Purtroppo le relazioni sono lâanello debole del nostro tempo. Lâeducazione sentimentale è in primis una crescita del proprio giardino interiore, che deve trovare armonia in sĂŠ, primâancora di sottoporsi al cospetto della coscienza e della ragioneâ.


























